Sicurezza e igiene nelle scuole di Oristano, gli assessori rispondono in Consiglio comunale
6 Maggio 2026
Discusse in aula un'interrogazione e tre interpellanze

Il Consiglio comunale riunito ieri al teatro San Martino | Foto Ufficio Stampa Comune di Oristano
Oristano
Discusse in aula un’interrogazione e tre interpellanze
Infiltrazioni al tetto, recinzioni mancanti, zanzariere assenti e alberi a rischio nei cortili. Le condizioni di sicurezza e igiene delle scuole oristanesi sono finite, ieri, al centro del Consiglio comunale, con la minoranza di centrosinistra e centro che ha incalzato la Giunta su una serie di criticità che riguardano gli istituti di via Campania, via Lanusei e via Cairoli. E si è parlato anche di mense scolastiche.
L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Giuseppe Obinu, Maria Obinu e Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica), Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga (Partito Democratico), Francesca Marchi (Sinistra Futura) e Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile) sulle condizioni della scuola dell’infanzia di via Campania. L’assessore ha precisato che le infiltrazioni erano note già da marzo e che immediatamente ci si è attivati per programmare gli interventi da realizzare sulle parti della copertura dell’edificio scolastico maggiormente danneggiate grazie a un finanziamento di 410.000 euro. Licheri ha aggiunto che si sta lavorando per reperire altre risorse per ulteriori interventi.
È stata inoltrata alla Regione una richiesta di ulteriori 200.000 euro. I lavori in programma dureranno 100 giorni. “Per quanto riguarda le misure immediate adottate”, ha detto l’assessore, “si è provveduto alla riorganizzazione degli spazi scolastici al fine di garantire la continuità delle attività didattiche pur nella criticità evidenziata, in attesa della realizzazione degli interventi strutturali”. Giuseppe Obinu ha replicato dichiarandosi non soddisfatto perché non ci sono state le soluzioni immediate richieste.
Giuliano Uras (Oristano al Centro) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme a Roberto Pisanu sulla mancata manutenzione del verde pubblico e il grave rischio per la sicurezza degli studenti della scuola di via Cairoli, chiedendo al sindaco Massimiliano Sanna e all’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda “quali interventi di monitoraggio e manutenzione siano stati programmati e realizzati negli ultimi mesi sulle alberature; per quali motivi, nonostante le ripetute segnalazioni, non si sia intervenuti tempestivamente per eliminare una situazione di rischio evidente; quali misure immediate si intendano adottare per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico; se esista una mappatura aggiornata dello stato fitosanitario degli alberi presenti sul territorio comunale e, in caso contrario, entro quali tempi si intenda provvedere”.
L’assessora Zedda ha risposto che il problema è stato risolto a seguito della segnalazione e al sopralluogo effettuato insieme all’assessore alla Pubblica istruzione Simone Prevete.
Carla della Volpe (Pd) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu sulla messa in sicurezza e l’igiene ambientale della scuola dell’infanzia di via Lanusei, chiedendo al sindaco Sanna e all’assessore alla Pubblica istruzione Prevete competente “quali siano i motivi del ritardo nel ripristino delle recinzioni definitive e quali siano i tempi previsti per la loro installazione; se l’Amministrazione comunale intenda procedere con urgenza all’acquisto e al montaggio delle zanzariere, accogliendo le istanze dei genitori e della scuola”.
L’assessore Prevete ha risposto garantendo che il Comune sta lavorando per il reperimento delle risorse necessarie per l’acquisto e la sistemazione delle inferriate, ma anche per la sistemazione delle zanzariere, un problema che riguarda anche altre scuole.
Carla Della Volpe (Pd) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu sulle criticità del bando per il servizio di ristorazione scolastica, chiedendo al sindaco Sanna e all’assessore Prevete “come l’amministrazione intenda monitorare e garantire che la ditta aggiudicataria dia effettiva esecuzione agli investimenti e alle migliorie promessi in fase di offerta tecnica, considerato che il forte ribasso riduce drasticamente i margini economici necessari per interventi extra-capitolato o per fronteggiare l’incremento dei costi delle materie prime. Se non si ritenga opportuno, in vista dei prossimi bandi, rivedere i disciplinari di gara, aumentando il peso del punteggio tecnico (qualità) rispetto a quello economico, al fine di promuovere una concorrenza basata sull’eccellenza del servizio e sul benessere degli utenti piuttosto che sulla mera logica del massimo ribasso”.
L’assessore alla Pubblica istruzione Prevete ha risposto spiegando che “la ristorazione scolastica è un servizio che questa amministrazione considera prioritario in quanto incide direttamente sul benessere quotidiano delle bambine e dei bambini. La gara è stata espletata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, un criterio che non prema semplicemente chi offre il prezzo più basso, ma impone una valutazione complessiva che tiene conto della qualità tecnica del servizio. Il ribasso del 16,67% non è stato accettato automaticamente. L’offerta è stata esaminata da una commissione giudicatrice che ne ha verificato la congruità e l’ha ritenuta sostenibile e compatibile con tutti gli obblighi contrattuali e con le migliorie proposte. Non si tratta quindi di un ribasso accettato a scatola chiusa, ma di un’offerta analizzata, verificata e validata nelle sedi tecniche competenti. Sul monitoraggio e sulle migliorie preciso che le migliorie presentate in sede di gara non sono semplici dichiarazioni di intenti, costituiscono parte integrante del contratto e quindi hanno valore di obbligazioni giuridicamente vincolanti. Il mancato rispetto configura un inadempimento contrattuale. Il controllo sull’esecuzione è affidato al direttore dell’esecuzione del contratto che esercita un monitoraggio continuativo e sistematico attraverso sopralluoghi presso i centri di cottura e i refettori. Sul peso della qualità rispetto all’elemento economico voglio essere diretto: la ripartizione adottata in questa gara, con un peso dell’elemento economico pari al 20%, è già fortemente orientata alla qualità. L’80% del punteggio era riservata alla valutazione tecnica. Si tratta di una scelta in linea con quelle di altre stazioni appaltanti che operano in contesti analoghi e che risponde ai principi di proporzionalità e adeguatezza previsti dalla normativa”.
Mercoledì, 6 maggio 2026