Ristagni d’acqua e larve di zanzara nel cantiere. Protesta dei residenti e interrogazione della minoranza
21 Maggio 2026
Il caso arriva in Consiglio comunale

Il cantiere in piazzetta 11 Settembre, a Oristano
Oristano
Il caso arriva in Consiglio comunale
Prima la protesta dei residenti, poi il ritrovamento di migliaia di larve di zanzara da parte della Provincia e ora anche un’interrogazione urgente dei consiglieri del campo largo. Finiscono nuovamente al centro delle polemiche i lavori per la messa in sicurezza del rischio idraulico nell’area del Foro Boario, tra piazzetta 11 Settembre, via Sardegna, via Carnia e via Umbria.
La vicenda arriva all’indomani del vertice convocato in Provincia per coordinare la lotta contro la diffusione del virus West Nile. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Provincia, della Asl, di amministrazioni locali e i tecnici del Servizio zooprofilattico, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra enti e prevenire la diffusione della Febbre del Nilo. Era però assente il Comune di Oristano.
Proprio in questo contesto i consiglieri comunali Francesco Federico e Francesca Marchi, insieme a Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu, hanno presentato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco e alla Giunta comunale.
Nel documento gli esponenti dell’opposizione segnalano la presenza di “ampi ristagni d’acqua persistenti da mesi” all’interno del cantiere comunale tra via Carnia e via Umbria, nella zona di piazzetta 11 settembre.
I consiglieri evidenziano il “paradosso” tra le prescrizioni imposte dal Comune ai cittadini per eliminare i ristagni d’acqua nelle proprietà private e quanto avverrebbe invece nell’area del cantiere pubblico. Secondo i firmatari, la presenza di acqua stagnante potrebbe favorire la proliferazione delle zanzare vettori del virus West Nile e rischierebbe di compromettere la credibilità delle campagne di prevenzione promosse dall’amministrazione.
Attraverso l’interrogazione viene quindi chiesto al sindaco se ritenga che la situazione contrasti con le disposizioni rivolte quotidianamente alla cittadinanza, se il caso possa indebolire l’efficacia dei messaggi di prevenzione e se il Comune intenda intervenire con urgenza per eliminare i ristagni presenti nell’area del cantiere e in eventuali altre zone pubbliche con analoghe criticità.
Una situazione già denunciata da tempo da numerosi residenti e che, dopo la scoperta di un nuovo caso di Febbre del Nilo a Oristano, ha aumentato l’allarme soprattutto tra gli abitanti di quella zona della città.
“Oltre al tanfo che arriva dallo scavo”, racconta Sara Elena Fois dell’edicola di piazzetta 11 Settembre, “siamo circondati dalle zanzare. È evidente che siamo preoccupati, così come i residenti e i tanti clienti che frequentano l’edicola”.
“Pochi giorni fa”, segnala un pensionato residente a poche decine di metri dal cantiere ‘eterno’, “gli addetti della Provincia hanno individuato all’interno dello scavo, tra l’acqua stagnante, migliaia di larve di zanzare. Il servizio di disinfestazione ha effettuato un trattamento, ma non sappiamo se la situazione si sia normalizzata. Vedendo ancora oggi tutte queste zanzare, ne dubito”.
Analoga denuncia arriva anche da un farmacista della vicina Farmacia del Giudicato, che si affaccia proprio su quello scavo maleodorante: “Ci sono migliaia di zanzare che svolazzano sopra i ristagni d’acqua”, spiegano, “ed è un serio rischio per la salute. Da noi arrivano ogni giorno centinaia di cittadini”.
“Il Comune emette ordinanze per chiedere ai cittadini di collaborare nel limitare i rischi causati dalla West Nile”, conclude un professionista che ha lo studio nella zona, “e poi è il primo a non rispettare le misure di prevenzione. Da più di un anno dobbiamo convivere con un cantiere di cui non si conoscono i tempi di ultimazione. Oltre ai cattivi odori, ora viviamo anche con l’incubo delle zanzare”.
Giovedì, 21 maggio 2026