Porto turistico di Torre Grande, lavori in ritardo: interpellanza del centrosinistra
6 Maggio 2026
Il primo firmatario è il consigliere Francesco Federico

Oristano
Il primo firmatario è il consigliere Francesco Federico
Il cantiere per la riqualificazione e il potenziamento del porto turistico di Torre Grande procede a rilento, e il centrosinistra chiede conto all’amministrazione comunale. Otto consiglieri di centrosinistra, guidati da Francesco Federico di Oristano Democratica e Possibile, hanno depositato un’interpellanza per fare chiarezza sui tempi.
Nell’interpellanza viene evidenziato che il progetto definitivo era stato approvato dalla Giunta nel marzo 2023, con un quadro economico complessivo di 7.295.000 euro. L’appalto era stato aggiudicato all’impresa Ingegneria Costruzioni Colombrita per un importo contrattuale di circa 3,67 milioni di euro, e il contratto firmato nel novembre dello stesso anno. L’avvio dei lavori, inizialmente previsto per i primi mesi del 2024, era stato poi spostato al 1° ottobre 2024 “al fine di non interferire con la stagione estiva”, per poi risultare “formalmente avviati solamente nel novembre del 2025”.
Da quel momento, però, i ritardi non si sono fermati. Il primo lotto, che avrebbe dovuto concludersi entro gennaio 2026, non è ancora ultimato. Anche le scadenze del secondo lotto, fissate al 12 aprile, non risultano rispettate. Nel cantiere, denunciano i firmatari, “si rileva un impiego limitato di manodopera” e “l’esecuzione dei lavori procede con evidente lentezza”.
A preoccupare i consiglieri è soprattutto la data di consegna finale dell’opera, fissata al 1° novembre 2026: con i ritardi già accumulati, quella scadenza “appare allo stato attuale difficilmente rispettabile”. Le conseguenze potrebbero essere pesanti: “disagi rilevanti per operatori economici, diportisti e utenti del porto, nonché possibili ricadute negative sull’economia locale”, senza escludere la possibilità, denunciano gli esponenti del centrosinistra, che i ritardi espongano “l’amministrazione comunale al rischio di contenziosi e richieste di risarcimento danni”.
L’interpellanza, firmata anche da Francesca Marchi (Sinistra Futura), Carla Della Volpe, Speranza Perra e Massimiliano Daga (Partito Democratico), Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu (Alternativa sarda e democratica), chiede al sindaco e alla Giunta di spiegare le cause dei ritardi e se l’amministrazione ritenga ancora raggiungibile la scadenza di novembre. I consiglieri vogliono sapere anche se siano previste penali a carico dell’impresa, se siano state introdotte varianti in corso d’opera, e se il numero di operai impiegati sia “ritenuto adeguato”.
Non manca una domanda di carattere pratico, che riguarda direttamente gli utenti della struttura: i consiglieri chiedono quanti posti barca vengano mantenuti liberi “per consentire la rotazione delle imbarcazioni durante i lavori”, se ve ne siano ancora di disponibili e “quali limitazioni siano previste per gli utenti”.
Mercoledì, 6 maggio 2026