Parcheggi a pagamento: a Oristano proroga fino a ottobre, ma l’opposizione chiede meno stalli e gestione pubblica
20 Maggio 2026
In Consiglio comunale l'assessore alla Viabilità Angioi ha risposto a un'interrogazione della minoranza presentata dal consigliere Federico

Foto d'archivio
Oristano
In Consiglio comunale l’assessore alla Viabilità Angioi ha risposto a un’interrogazione della minoranza presentata dal consigliere Federico
L’assessore alla Viabilità Paolo Angioi ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu sulla gestione dei parcheggi a pagamento che chiedeva se l’amministrazione guidata dal sindaco Massimiliano Sanna intenda concedere una proroga all’attuale gestore, se l’attuale gestore abbia versamento puntualmente i canoni derivanti dall’aggio previsto dal capitolato d’appalto, se il gestore sia debitore o insolvente nei confronti del Comune e nel caso per quali importi, quale sia l’orientamento dell’amministrazione per la prossima gestione del servizio continuando con l’esternalizzazione o con la gestione tramite la società in house e infine se non si ritenga necessario rimodulare il numero degli stalli a pagamento.
L’assessore Angioi ha risposto spiegando che “in questo momento il contratto di concessione è in proroga tecnica per sei mesi fino al 30 ottobre 2026. L’amministrazione sta attentamente valutando la strategia più opportuna per individuare il concessionario interno o tramite gara esterna, in maniera tale da fornire un servizio al passo con i tempi come nelle più virtuose città italiane e con un’implementazione della tecnologia al fine di creare una gestione che sia a servizio della cittadinanza. Attualmente la concessione del servizio della gestione dei parcheggi a pagamento per il quinquennio 2021-2025, con opzione di rinnovo per ulteriori due anni, è in carico all’At Stop Società Consortile, Easy Help Società Cooperativa Sociale. L’aggio che corrisponde al Comune sugli introiti dei parcheggi a pagamento è pari al 21,472% sugli incassi. Il concessionario ha rispettato il pagamento dell’aggio derivato dagli incassi sulla gestione da inizio concessione: da maggio 2021 incassi 461.000, aggio 99.000 euro; nel 2022 incassi totali 927.000 euro, aggio versato 199.000 euro; nel 2023 863.000 euro, aggio versato 185.000 euro; nel 2024 incassi di gestione 254.659, aggio versato 162.000 euro; nel 2025 incassi 273.361, aggio 58.696: nel 2026 incassi per 234.636 euro, aggio versato 50.381. Il Comune ha riconosciuto al concessionario 120.000 euro per il danno subito derivante dalle perdite degli stalli mancanti rispetto a quanto previsto negli atti di gara. Il gestore non è mai stato debitore o insolvente nei confronti del Comune”.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) ha replicato ricordando che “i parcheggi a pagamento in città sono nati circa 30 anni fa per favorire la rotazione dei veicoli nel centro urbano andando incontro alle esigenze delle attività commerciali. Al contempo si prevedeva un pari numero di parcheggi liberi. Questa motivazione iniziale col tempo si è andata via via perdendo con il fine unico di fare cassa. La città è stata sommersa di stalli a pagamento, che oggi sono oltre 1.300. Un numero che pare davvero eccessivo. La cosa più assurda è che i soldi incassati da quella che di fatto è diventata una vera e propria tassa non vengono introitati direttamente dal Comune per essere reinvestiti in nuovi servizi per la cittadinanza oristanese, ma vengono regalati a qualche privato. Avendo una società in house che potrebbe gestire il servizio e incassare queste risorse, l’esternalizzazione ci appare come qualcosa che va oltre ciò che può essere imputato a una semplice amministrazione distratta”.
Mercoledì, 20 maggio 2026