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Oristano in vetrina per Monumenti Aperti, con le sue chiese, torri e palazzi storici. Il programma

4 Maggio 2026

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Oristano in vetrina per Monumenti Aperti, con le sue chiese, torri e palazzi storici. Il programma

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Oristano

L’appuntamento in città il prossimo fine settimana

Monumenti Aperti fa tappa a Oristano sabato e domenica prossimi, 9 e 10 maggio, aprendo gratuitamente al pubblico, con guide d’eccezione, i tesori del patrimonio culturale cittadino, tra cui chiese, torri giudicali e tanto altro.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente, sabato e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, salvo dove diversamente specificato. Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.

Lo slogan della 30ª edizione di Monumenti Aperti è “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”.

La tappa cittadina si realizza grazie al contributo del Comune di Oristano e della Fondazione Oristano, con la collaborazione di scuole, associazioni e volontari del territorio.

Il progetto, coordinato a livello nazionale dall’associazione Imago Mundi, si concluderà l’8 novembre, toccando oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 18 regioni, dalla Sardegna alla Valle d’Aosta.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Turistico dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna in piazza Eleonora, all’Info Point Sartiglia in via Eleonora 15 e alla sede della Pro Loco in via Ciutadella de Menorca.

Ecco il programma completo dei siti visitabili a Oristano

Cattedrale di Santa Maria Assunta – Piazza Duomo. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Alagon” dell’Istituto Comprensivo 3-4. Sabato dalle 9.30 alle 13, domenica dalle 16 alle 19.30. La cattedrale più grande della Sardegna custodisce testimonianze artistiche e storiche che vanno dalla frequentazione vandalica e dalla necropoli bizantina fino all’epoca sabauda, con le cappelle gotiche della Madonna del Rimedio e del Battistero e le navate barocche.

Chiesa di Santo Spirito – Via Sant’Antonio 13. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo Scientifico “Mariano IV”. Citata in documenti del XVI secolo, la chiesa potrebbe avere origini bizantine. Al suo interno ha trovato sede, fino al 1958, una delle più antiche confraternite cittadine.

Chiesa di San Francesco – Via Duomo 10. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo Scientifico “Mariano IV”. Sabato e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 18.30. Oltre sette secoli di presenza francescana a Oristano, con la chiesa costruita nell’Ottocento dall’architetto Gaetano Cima. Custodisce il celebre Cristo di Nicodemo, uno dei primi esempi in Europa di crocifisso “doloroso”.

Chiesa e Chiostro del Carmine – Via Carmine. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado di via Marconi dell’Istituto Comprensivo 1-2. Costruita dall’architetto piemontese Giuseppe Viana nel Settecento, è considerata l’esempio più compiuto di architettura rococò in Sardegna. Il chiostro adiacente ospita oggi il Consorzio Uno.

Chiesa di San Domenico – Via Alberto Lamarmora. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado di Piazza Manno/Palmas Arborea dell’Istituto Comprensivo 1-2. Edificata nel 1634 dal nobile di Oristano Don Baldassarre Paderi, ospitò i frati domenicani fino al 1832.

Chiesa di Santa Chiara – Via Giuseppe Garibaldi 62. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo Classico “De Castro”. Sabato e domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 18. Punto di riferimento della storia religiosa e civile cittadina, è legata alla presenza ininterrotta delle suore Clarisse fin dal Trecento.

Chiesa di San Martino – Piazza San Martino 8. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo Artistico “Contini”. Sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Nata nel Medioevo come chiesa abbaziale benedettina, è menzionata per la prima volta nel 1228. Tra le sue mura fu firmata la Pace di San Martino del 1410.

Chiesa di Santu Giuanni de Froris – Via Lisbona. Visite guidate a cura del Gremio dei contadini di San Giovanni. La chiesa è per antica tradizione la cappella della corporazione.

Chiesa di San Mauro Abate – Via Sant’Antonio. Visite guidate a cura degli alunni della scuola primaria “Madre Teresa Quaranta”. Sorge sul lato occidentale della cinta muraria medievale. Le indagini archeologiche hanno rivelato l’abside di una precedente chiesa bizantina, mentre la struttura attuale risale tra XVI e XVII secolo.

Chiesa di Santa Lucia – Via Parpaglia. Visite guidate a cura del Gremio dei muratori di Santa Lucia. La chiesa, edificata tra XVI e XVII secolo, si presenta oggi con un elegante prospetto neoclassico. Un solenne timpano sorretto da quattro robuste colonne ne definisce l’aspetto armonioso e imponente. Ancora oggi è cappella del Gremio dei muratori, custode di una tradizione viva e radicata nel tempo.

Monastero delle Cappuccine – Via Alberto Lamarmora 15. Visite guidate, assoli ed ensemble musicali a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Alagon” dell’Istituto Comprensivo 3-4. Sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30. Il complesso fu edificato nel 1739 per ospitare una comunità di Clarisse Cappuccine. Oggi è affidato alla comunità contemplativa delle Servidoras.

Torre di Mariano II – Piazza Roma. Visite guidate a cura degli alunni dell’Istituto Tecnico “Mossa”. Simbolo della città, fu eretta nel XIII secolo per volontà del giudice Mariano II come uno degli ingressi della cinta muraria cittadina.

Torre di Portixedda – Via Garibaldi angolo vico Solferino. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo “Croce”. Sorge nel punto in cui si incontravano le mura nord-orientali e sud-orientali della città. Le tracce di una struttura quadrata al suo interno risalgono alla fine del XIII secolo; il robusto bastione circolare che la ingloba fu aggiunto sul finire del Cinquecento.

Tombe bizantine e scalinata del sagrato medievale – Via Duomo, sagrato della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Alagon” dell’Istituto Comprensivo 3-4. Uno dei siti più antichi della città: la scoperta, avvenuta nel 1987, ha riportato alla luce un fossato di età vandalica e i resti di una necropoli bizantina, coperti in parte da una scalinata medievale ancora ben conservata.

Palazzo Campus Colonna – Piazza Eleonora d’Arborea 24. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Alagon” dell’Istituto Comprensivo 3-4. Edificio signorile con impianto originario di epoca giudicale, ricostruito nell’Ottocento. Ospita oggi uffici e servizi di rappresentanza comunale, oltre a opere di artisti del Novecento sardo.

Sa Prazza de sa Majoria – Piazza Manno. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado piazza Manno/Santa Giusta dell’Istituto Comprensivo 1-2. Cuore amministrativo e politico dell’antica Oristano giudicale, la piazza conserva un lacerto restaurato di pavimentazione dell’antica chiesa di San Giovanni Evangelista, documentata dal XVII secolo.

Eleonora d’Arborea, la Carta de Logu e la statua – Piazza Eleonora d’Arborea. Visite guidate a cura dei volontari del Servizio civile universale della Fondazione Oristano. Sabato e domenica, visite ogni ora dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Un percorso tra storia e mito dedicato a una delle figure più importanti del Medioevo sardo e alla sua eredità politica e culturale, con approfondimenti sulla Carta de Logu e sulla storia della statua a lei dedicata.

Sede del Gremio dei falegnami – Via Eleonora d’Arborea. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Grazia Deledda” dell’Istituto Comprensivo 3-4. La sede conserva arredi lignei, strumenti tradizionali, insegne e oggetti devozionali. Il Gremio è protagonista della Sartiglia e la sede assume un ruolo centrale durante la preparazione della giostra equestre.

Centro di documentazione e studio sulla Sartiglia – Via Eleonora d’Arborea 15. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado “Grazia Deledda” dell’Istituto Comprensivo 3-4. Allestimento multimediale dedicato al tradizionale carnevale oristanese: i gremi, i cavalli, la figura di su componidori, la corsa alla stella e le pariglie.

Centro di documentazione commediografo Antonio Garau – Corso Umberto I 2. Visite guidate a cura di Antonio Marchi. Il centro documenta, attraverso cimeli, fotografie, fonti, bozzetti e ceramiche, la vita e l’attività del commediografo di Oristano Antonio Garau. Sarà possibile visitare anche le opere ceramiche e le scenografie del maestro Antonio Marchi.

Ex lavatoio nel complesso monumentale dell’acquedotto ottocentesco – Via Peppetto Pau 3. Visite guidate a cura dei volontari e dei tamburini della Pro Loco di Oristano. Il complesso, realizzato tra il 1883 e il 1884 su progetto dell’ingegnere Serra Falchi, comprende serbatoio, lavatoio pubblico e abbeveratoio. L’ex lavatoio ospita i Tamburini e Trombettieri della Pro Loco, attivi dal 1954 e protagonisti della Sartiglia.

Sede Associazione Turistica Pro Loco – Via Ciutadella de Menorca 14. Visite guidate a cura dei volontari della Pro Loco di Oristano. Edificio storico di proprietà del Comune, concesso nel 1874 alla Società di Mutuo Soccorso e già sede dell’Antiquarium Arborense.

Archivio storico comunale – Piazza Eleonora d’Arborea 44, Palazzo degli Scolopi, piano terra. Visite guidate a cura degli alunni della scuola primaria “Madre Teresa Quaranta”. Nella Sala dei matrimoni, l’archivio racconta la storia di Oristano dal 1479, quando divenne città regia, attraverso documenti antichi e carte dell’attività amministrativa.

Biblioteca comunale – Via Sant’Antonio. Visite guidate a cura degli alunni della scuola primaria “Madre Teresa Quaranta”. Fondata nel 1953, la biblioteca ha trovato sede nel 2009 negli spazi dell’ex ospedale e asilo infantile di Sant’Antonio. Tra gli ambienti più suggestivi, le sale studio ricavate nell’ampio salone con soffitto a capriate.

Seminario Tridentino – Via Duomo 3. Visite guidate a cura dell’Università delle Tre Età di Oristano. Sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. Inaugurato nel 1712 dall’arcivescovo Francesco Masones Nin, l’edificio ha subito numerosi ampliamenti nel corso dei secoli. Conserva importanti collezioni storiche e una ricca biblioteca.

Museo Diocesano Arborense – Piazza Duomo. Visite guidate a cura degli alunni della scuola secondaria di primo grado di piazza Manno/Santa Giusta dell’Istituto Comprensivo 1-2. Il più vasto museo diocesano della Sardegna, nato nel 2012, custodisce argenti, paramenti liturgici, statuaria lignea, codici miniati e collezioni archeologiche e numismatiche. Il Museo Diocesano Arborense osserva gli orari della manifestazione. Solo la collezione archeologica aprirà la mattina del sabato dalle 9.30 alle 12.30.

Pannelli ceramici e biblioteca storica del Liceo Classico “De Castro” – Piazza Aldo Moro 2. Visite guidate a cura degli alunni del Liceo Classico. Sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30. I pannelli in terracotta e ceramica di Nerino Negri e Paolo Meneghesso, collocati tra il 1967 e il 1968, decorano la pensilina esterna e l’androne interno. La biblioteca storica conserva, tra gli altri, un volume del 1531 e il Calepino del 1662.

Terracotta – Centro di documentazione della ceramica – Via Sant’Antonio. Visite guidate a cura dei funzionari del Comune di Oristano. Orari: 10.30 e 11.30 la mattina, 16.30 e 18.30 il pomeriggio, sia sabato che domenica. Ospitato al piano terra dell’Hospitalis Sancti Antoni, il centro racconta la tradizione ceramica oristanese attraverso manufatti, testi e contenuti audiovisivi.

Compagnia Evaristiani del Sacro Cuore – Via Evaristo Madeddu 14, Donigala Fenughedu. Visite guidate a cura degli operatori e degli ospiti della comunità. Costruita dal 1934 su un terreno donato dalla famiglia Denti-Manunta, fu la prima sede evaristiana nella diocesi di Oristano. La Casa Madre conserva la cappella con le tombe dei fondatori e ambienti affrescati.

Itinerario

Zoomorficamente: gli animali nei monumenti di Oristano – Punto di ritrovo: fronte chiesa San Francesco, via Duomo 10. A cura di Obler Luperi e dei volontari del Servizio civile universale della Fondazione Oristano. Sabato alle 9.30 e alle 11.30 (dedicato alle scuole primarie), domenica alle 16 e alle 18 (aperto a tutti). Un percorso alla scoperta delle rappresentazioni simboliche degli animali nei monumenti della città, dalla cattedrale fino alla chiesa di Santa Chiara. Tutti i siti sono facilmente accessibili, ad eccezione della chiesa di Santa Chiara, inaccessibile alle persone con disabilità motoria.

Lunedì, 4 maggio 2026

Red
4 Maggio 2026

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