Nessun alloggio popolare disponibile in città. Il Comune corre ai ripari
23 Maggio 2026
La conferma durante il Consiglio comunale. Discusse anche le interrogazioni su comunità energetica e arredi delle scuole d'infanzia

La seduta del Consiglio comunale del 21 maggio 2026
Oristano
La conferma durante il Consiglio comunale. Discusse anche le interrogazioni su comunità energetica e arredi delle scuole d’infanzia
A Oristano non sono attualmente disponibili alloggi di Edilizia residenziale pubblica (ERP) e il Comune corre ai ripari. È quanto ha affermato l’assessora ai Servizi Sociali, Giulia Murgia durante la seduta del consiglio comunale del 21 maggio, che ha visto anche la discussione delle interrogazioni inerenti sulla comunità energetica e gli arredi delle scuole d’infanzia.
Francesca Marchi (Sinistra futura) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Della Volpe, Daga, Perra, Federico, Obinu Maria, Marcoli e Obinu Giuseppe sulla gestione e assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale pubblica, chiedendo l’esatta consistenza del patrimonio abitativo ERP disponibile e non ancora assegnato, distinguendo tra immobili di proprietà comunale e immobili di proprietà AREA; le ragioni tecnico-amministrative per cui gli alloggi che AREA dichiara di aver messo a disposizione non siano stati ancora consegnati ai legittimi beneficiari presenti in graduatoria; se corrisponda al vero che la documentazione necessaria per il passaggio degli alloggi sia ferma presso gli uffici comunali da mesi; quale sia la programmazione a breve termine (prossimi 6 mesi) per lo scorrimento della graduatoria e quante famiglie potranno effettivamente beneficiare di un tetto entro l’anno in corso; quali politiche abitative integrate intenda perseguire l’amministrazione, oltre all’attesa degli interventi regionali, per far fronte all’emergenza casa che colpisce in particolare le giovani coppie e le donne in situazioni di fragilità.
L’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia ha risposto spiegando che “l’emergenza abitativa è una criticità reale e crescente anche per Oristano. Proprio per questo il Comune ha aggiornato la graduatoria ERP già un anno fa, per avere un quadro adeguato della situazione dopo i cambiamenti sociali ed economici seguiti al periodo pandemico. Circa 320 nuclei familiari hanno bisogno di una casa. È un dato importante che dà la misura del fabbisogno reale e della complessità della situazione.
Per quanto riguarda il patrimonio ERP, allo stato attuale non risultano alloggi immediatamente disponibili per nuove assegnazioni. Gli alloggi richiamati nelle comunicazioni di AREA risultano già assegnati. Non è vero che la documentazione sia rimasta ferma per mesi negli uffici comunali, i quali hanno svolto tutte le verifiche previste per garantire assegnazioni corrette e trasparenti. Si tratta di procedimenti complessi che richiedono controlli sugli alloggi e sui requisiti degli assegnatari.
Sul piano della programmazione, lo scorrimento della graduatoria dipende esclusivamente dagli alloggi che si renderanno disponibili. Oggi non ci sono nuove disponibilità, quindi non è possibile indicare numeri certi nei prossimi mesi. L’amministrazione ha comunque messo in campo diverse azioni: la gara per la realizzazione di nuovi alloggi ERP nell’area dell’ex ISOLA di via Olbia; la variazione di bilancio per l’accatastamento dei 32 immobili di via Alghero che consentirà la consegna di ulteriori 4 nuovi appartamenti; le verifiche sui requisiti degli assegnatari degli alloggi ERP, al fine di garantire che le abitazioni siano occupate da chi ne ha effettivamente diritto e procedere a nuove assegnazioni.
È stata inoltre valutata la possibilità di realizzare nuove costruzioni su aree già disponibili. Tuttavia, si tratta prevalentemente di piccoli lotti che consentirebbero, nella maggior parte dei casi, esclusivamente la realizzazione di villette a schiera o comunque interventi edilizi di dimensioni molto contenute.
Parallelamente, si continua a intervenire sull’emergenza abitativa con strumenti sociali concreti: bonus affitti, bonus idrico, contributi straordinari per situazioni di fragilità, progetto “Una casa per amica” che prevede contributi fino a 1.500 euro per chi è in emergenza abitativa o rischia di perdere la casa”.
Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Paolo Angioi, infine, è stata votata l’adozione della variante al piano di lottizzazione “Borgo Verde”, ricadente in Zona C2ru, località “Sa Rodia” nel prolungamento di Viale Repubblica.
Bando “Arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia” – L’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Marchi, Della Volpe, Daga, Perra, Federico, Obinu Maria, Marcoli, Obinu Giuseppe sulla partecipazione del Comune di Oristano al bando “Arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia” – Programma Nazionale “Scuola e Competenze” 2021-2027” con cui si chiedeva al sindaco e all’Assessorato competente se l’amministrazione comunale di Oristano ha provveduto a presentare
la candidatura per il bando in oggetto entro la scadenza del 3 marzo 2026; in caso di risposta affermativa, quale sia l’importo complessivo del progetto presentato e quali sono le linee guida pedagogiche e funzionali seguite nella scelta degli arredi proposti nella domanda; in caso di mancata partecipazione, quali siano le motivazioni tecniche o politiche che hanno portato l’Ente a non aderire a questa specifica opportunità di finanziamento europeo.
L’Assessore ai servizi sociali Giulia Murgia ha risposto spiegando che il bando non finanziava lavori edilizi, ampliamenti o nuove strutture: “Il finanziamento era destinato esclusivamente alla fornitura di arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia nella fascia 0-6 anni. Le strutture comunali per la prima infanzia risultano già ampiamente arredate con dotazioni recenti e specifiche per la fascia 0-3 anni, acquistate attraverso precedenti finanziamenti regionali e statali. Non solo: attualmente vi sono anche arredi in esubero già disponibili, custoditi presso l’asilo di via Libeccio, in attesa di essere trasferiti nella struttura di via Satta. Questo significa che non esisteva una reale criticità legata alla mancanza di arredi o all’assenza di dotazioni funzionali per il nuovo asilo. Inoltre il bando era riservato esclusivamente ai Comuni che avessero già ottenuto finanziamenti PNRR per interventi sugli asili nido nell’ambito della Missione 4, Componente 1, Investimento 1.1. Nel caso del Comune di Oristano, il riferimento era l’intervento relativo all’asilo di via Satta.
Il finanziamento per gli arredi veniva calcolato sulla base di un parametro fisso: 2.000 euro per ogni nuovo posto attivato grazie al finanziamento PNRR. Il bando stabiliva inoltre che ogni candidatura dovesse avere un importo minimo pari a 200.500 euro. Questo significa, in termini pratici, che per poter partecipare singolarmente era necessario avere almeno 101 nuovi posti finanziati dal PNRR. L’intervento di via Satta prevede invece circa 30 nuovi posti. Pertanto il Comune di Oristano non possedeva il requisito minimo richiesto per accedere al finanziamento”.
Francesca Marchi (Sinistra futura) nella replica si è dichiarata non soddisfatta della risposta dell’Assessora: “Non ci si può ritenere soddisfatti di una risposta in cui ci si dichiara un po’ sconfitti e un po’ arresi. Sono 60.000 euro persi e che comunque potevano essere investiti per chi frequenta ora o per i bambini che frequenteranno in futuro. Mi sembra assurdo che un comune capoluogo come Oristano non si sia fatto capofila prendendo l’iniziativa con altri comuni. Se non rendiamo appetibile per le famiglie, vivere qui potenziando e modernizzando i servizi essenziali fin dalla prima infanzia, non capisco come pensiamo di invertire la rotta del calo demografico”.
Comunità Energetica Rinnovabile comunale – L’assessore Paolo Angioi ha risposto all’interrogazione dei consiglieri Marcoli, Obinu Giuseppe, Obinu Maria, Della Volpe, Daga, Perra, Marchi, Federico sullo stato di attuazione della Comunità Energetica Rinnovabile comunale, che chiedeva: quale sia l’esito dello studio di fattibilità elaborato dalla Società Egeria; quali siano i tempi previsti per la costituzione formale della CER; se siano stati pubblicati avvisi per manifestazione di interesse rivolti a cittadini, imprese, Terzo Settore e altri enti per aderire come produttori o consumatori; su quali immobili comunali si intenda installare i nuovi impianti fotovoltaici e con quale cronoprogramma e copertura finanziaria; se siano state presentate istanze di accesso ai contributi regionali, nazionali o europei e per quale importo; quali siano i rapporti in corso con Provincia, Consorzio Industriale, Consorzio di Bonifica e Casa di Reclusione e se altri attori istituzionali o privati si siano aggiunti al progetto.
L’assessore Paolo Angioi ha risposto spiegando la natura delle comunità energetiche: “In realtà le comunità energetiche si reggono come scambio di energia tra i produttori e i consumatori, all’interno della fascia F1, quindi di giorno entro un’ora dalla produzione. Quindi è importante che esistano i consumatori associati ai produttori. Il consumo è fondamentale perché se non viene consumata viene svenduta al gestore senza un grande ricavo. Il Comune aveva commissionato uno studio di fattibilità alla società Egeria che prevede all’interno di Oristano 17 edifici dove si possono realizzare gli impianti. La Comunità energetica si deve realizzare all’interno di una stessa cabina primaria. Il territorio di Oristano è diviso in 3 cabine primarie, ma lo scambio tra il produttore e il consumatore deve avvenire all’interno di una sola cabina primaria. Lo studio ha indicato edifici ad elevata priorità come la scuola primaria di Sa Rodia, quella di via Bellini, la scuola d’infanzia di via Lanusei e quella di via Satta. Ci sono poi edifici a media priorità: l’ex mattatoio, la scuola di infanzia via Campania, il Palatharros, la palestra di Torangius, la scuola materna di Silì, il Palazzetto dello Sport, la scuola Primaria di Donigala e lo Spazio Giovani. Infine quelli a bassa priorità: Circolo Bocciofilo, Centro intermodale e ludoteca.
Il massimo di potenza erogabile è di 1178 kilowatt per un’area complessiva di 17.300 metri quadri. In questi giorni ho effettuato diversi tavoli operativi e a brevissimo ce ne sarà un altro. Abbiamo previsto un portale che a breve sarà online con una scheda di pre-adesione sia online che cartacea. A breve la CER sarà presentata in un’assemblea pubblica e chiederemo a tutti gli interessati, cittadini e imprese, una preadesione che ci consentirà anche di quantificare meglio il progetto”.
Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica) ha replicato ricordando che il Comune ha un impianto da 1 MW al cantiere comunale: “Abbiamo avuto una risposta tecnica, ma mi sarei aspettato una risposta politica. Nel DUP del 2022 avevamo 2 milioni di euro per costituire una comunità energetica partendo dalla bonifica dell’amianto sui tetti e la possibilità di costruire degli impianti fotovoltaici per le famiglie, per le scuole. In 5 anni non siamo stati in grado di fare nulla. Come al solito in questa città si parla del nulla”.
Sabat0, 23 maggio 2026