“L’amianto uccide ancora: “In provincia di Oristano altre 42 vittime” – Foto e video
5 Maggio 2026
Durante la cerimonia di commemorazione, Giampaolo Lilliu ha lanciato l’allarme sui nuovi decessi e chiesto un piano regionale straordinario

I presenti alla cerimonia
Oristano
Durante la cerimonia di commemorazione, Giampaolo Lilliu ha lanciato l’allarme sui nuovi decessi e chiesto un piano regionale straordinario
L’amianto continua a uccidere e i numeri lo confermano, anno dopo anno. A Oristano, durante la cerimonia in ricordo delle vittime, il dato più duro è arrivato insieme all’appello per interventi immediati.
“Quest’anno si sono registrati 255 morti in Sardegna e 42 nella nostra provincia”, ha detto il presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto, Giampaolo Lilliu. “Di amianto si muore ancora”.
La commemorazione si è svolta questa mattina, promossa dall’Associazione ex esposti, insieme al Comune di Oristano, nella rotonda dove si trova il monumento dedicato alle vittime, opera dello scultore Fabio Sanna, donato alla città dalla stessa Associazione e diventato negli anni un luogo simbolo della memoria collettiva.
Nel suo intervento il presidente Lilliu ha ribadito la necessità di un’azione concreta e coordinata: “Bisogna intervenire urgentemente con un piano regionale straordinario che unisca gli assessorati all’Ambiente e alla Salute”.
Il quadro resta critico. Secondo quanto riferito durante la cerimonia, circa il 70% delle abitazioni ha ancora manufatti in amianto, così come 56 scuole. “Dopo vent’anni di battaglie, finalmente sarà avviata la bonifica dell’Istituto Grazia Deledda”, ha precisato Lilliu, ricordando anche i 9.000 chilometri di condotte e i numerosi immobili pubblici che continuano a rappresentare un rischio.
È stato richiamato anche il progetto “Amianto Zero”, svolto in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano e arrivato al secondo anno, che coinvolge l’Istituto industriale Othoca, presente con una rappresentanza di studenti. Lo scorso anno l’iniziativa aveva portato nella scuola un seminario formativo aperto a studenti, docenti, autorità e cittadini, insieme a una mostra multimediale dedicata alla presenza dell’amianto in città e alla pericolosità della fibra.
Alla cerimonia di stamane è intervenuta anche la vicesindaca e assessora comunale all’Ambiente Bonaria Zedda, che ha sottolineato l’importanza del percorso di sensibilizzazione avviato con le scuole.
Proprio ai giovani era rivolto il messaggio conclusivo di Lilliu: “Non scambiate la busta paga per il diritto alla salute”.
La cerimonia si è chiusa con la deposizione dei fiori da parte della vedova di una vittima dell’amianto, seguita da un minuto di silenzio e dall’esecuzione del brano “Il silenzio”. Presenti autorità civili e militari, rappresentanti della Asl e delle organizzazioni sindacali.
Martedì, 5 maggio 2026



