Gli studenti dell’Othoca scelgono Daniel Zaccaro per parlare di bullismo e seconde possibilità
27 Maggio 2026
L’incontro con il protagonista del libro "Ero un bullo" è stato voluto dalle rappresentanti d’istituto nell’ambito del progetto “Partecipo e conto”

Un momento dell'incontro
Oristano
L’incontro con il protagonista del libro “Ero un bullo” è stato voluto dalle rappresentanti d’istituto nell’ambito del progetto “Partecipo e conto”
Un’aula magna piena e tante domande da parte degli studenti hanno accompagnato l’incontro con Daniel Zaccaro, protagonista del libro Ero un bullo di Andrea Franzoso e oggi educatore nella comunità Kayrós di don Claudio Burgio, a Milano.
L’appuntamento si è svolto questa mattina all’istituto industriale Othoca di Oristano, nell’ambito del progetto “Partecipo e conto”, avviato a febbraio e in programma fino a dicembre con il finanziamento della Regione e della Provincia di Oristano. All’incontro hanno partecipato tutte le classi prime e i peer educator dell’istituto, gli studenti impegnati nelle attività di prevenzione del bullismo.
La presenza di Zaccaro non è arrivata come una semplice attività calata dall’alto, ma come l’esito di un percorso costruito dagli stessi ragazzi. In questi mesi, attraverso assemblee di classe e d’istituto, gli alunni si sono confrontati sulla gestione di un piccolo bilancio partecipativo, avanzando diverse proposte. Tra queste è stato scelto anche l’incontro con Zaccaro, fortemente voluto dalle rappresentanti d’istituto Sofia Piras, Claudia Smoraldi, Elena Angius e Marianna Manconi.
Davanti agli studenti, Daniel Zaccaro ha ripercorso senza filtri la propria storia: l’infanzia in un contesto difficile, la strada della violenza, la delinquenza, il carcere minorile e poi il cambiamento, arrivato grazie allo studio, all’impegno e all’incontro con figure educative capaci di accompagnarlo in un nuovo percorso. Da bullo temuto, Zaccaro è diventato educatore e oggi lavora con i ragazzi nella comunità Kayrós.
Non una lezione frontale, ma un dialogo aperto. Gli studenti hanno ascoltato, posto domande e condiviso riflessioni, trasformando l’incontro in un momento di educazione civica vissuto attraverso una testimonianza diretta.
Il dirigente scolastico Serafino Piras ha sostenuto il percorso, riconoscendo nel confronto con Zaccaro un’occasione importante per aiutare gli studenti a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni, ma anche sulla possibilità di cambiare strada e ricostruire la propria vita attraverso l’impegno, lo studio e relazioni educative significative.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di prevenzione del bullismo e promozione della legalità portato avanti dall’istituto, con il coinvolgimento diretto degli studenti non solo come destinatari, ma anche come protagonisti delle scelte educative.
Mercoledì, 27 maggio 2026