Gatti randagi a Oristano, l’appello delle volontarie: “Emergenza fuori controllo, servono spazi e un piano serio”
22 Maggio 2026
La richiesta è indirizzata al Comune e alla Asl

Oristano
La richiesta è indirizzata al Comune e alla Asl
Un gruppo di cittadine, privati soccorritori e referenti di colonie feline di Oristano ha lanciato un appello al sindaco Massimiliano Sanna e all’Asl 5, chiedendo “un piano serio di sterilizzazioni di gatti e, soprattutto, che predispongano urgentemente degli spazi comunali o delle strutture assistite per gli stalli”. In una lettera denunciano quella che definiscono un’emergenza randagismo “ormai completamente fuori controllo” in città.
“Quotidianamente ci troviamo davanti all’abbandono e alla nascita di decine di gattini e mamme incinte. Le associazioni locali”, si legge in una nota, “sono sature e l’intero peso della situazione grava sulle spalle di privati cittadini arrivati al collasso economico e psicologico”.
Lo scorso mese la Giunta comunale di Oristano ha deliberato l’avvio di una campagna di sterilizzazione e microchippatura dei gatti appartenenti alle colonie feline riconosciute sul territorio, con uno stanziamento di 12.000 euro e in sinergia con la Asl 5. L’intervento, si legge nella delibera, mira a contrastare la sovrappopolazione felina e le criticità igienico-sanitarie e di decoro urbano che ne derivano.
Le volontarie, pur prendendo atto dello stanziamento, sollevano alcune perplessità. In particolare, contestano il limite di 5 sterilizzazioni per colonia previsto dalla campagna: “Chiunque si occupi di randagismo”, continua la nota, “sa che un limite del genere non ferma le nascite, lasciando le colonie a metà. Spendere risorse per interventi parziali che non bloccano l’incremento demografico significa non risolvere il problema alla radice”.
Un altro punto critico riguarda la mancanza di strutture per gli stalli e la degenza post-operatoria. “Anche laddove le volontarie riescano a recuperare le risorse per operare, il Comune non garantisce alcuna struttura idonea o convenzionata”, scrivono. “Le case dei privati sono sature. Avere fondi minimi senza avere i posti dove stallare i gatti rende gli interventi impraticabili”.
Venerdì, 22 maggio 2026