Dormitorio riaperto, ma gli atti ufficiali non si trovano: la minoranza chiede trasparenza al Comune
8 Maggio 2026
I consiglieri segnalano che a cinque giorni dall’annuncio del nuovo affidamento non è stato pubblicato nulla all’Albo Pretorio

Il dormitorio di via Alghero
Oristano
I consiglieri segnalano che a cinque giorni dall’annuncio del nuovo affidamento non è stato pubblicato nulla all’Albo Pretorio
“A cinque giorni dall’annuncio della riapertura del dormitorio comunale non risultano pubblicati all’Albo Pretorio gli atti relativi al nuovo affidamento del servizio”. Parte da questa contestazione la nota inviata dalla minoranza in Consiglio comunale al segretario generale e responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune di Oristano.
I consiglieri Francesca Marchi, Francesco Federico, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu chiedono “la tempestiva pubblicazione” degli atti “al fine di garantire la necessaria trasparenza amministrativa e la piena conoscibilità del contenuto degli stessi e permettere anche la valutazione del titolo conferito al nuovo operatore”.
Il dormitorio comunale aveva riaperto lo scorso 5 maggio, dopo oltre una settimana di chiusura causata dalla rinuncia della Fondazione Nostra Signora di Bonacatu, che aveva restituito l’affidamento del servizio lamentando l’insufficienza delle risorse economiche disponibili per la gestione della struttura.
L’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia aveva precisato che, dopo il passo indietro della Fondazione, il Comune aveva contattato diverse associazioni di volontariato cittadine senza però ottenere disponibilità per la gestione notturna del dormitorio. L’amministrazione aveva quindi annunciato di aver individuato un soggetto privato che si occuperà del servizio fino alla metà di luglio.
La struttura di via Alghero, aperta a febbraio nell’ambito del progetto del Plus di Oristano, dispone di otto posti letto destinati a uomini in condizioni di fragilità abitativa. Durante i giorni di chiusura gli ospiti erano stati sistemati in bed and breakfast convenzionati con il Pronto intervento sociale del Plus.
Venerdì, 8 maggio 2026