Dopo la riqualificazione del museo, l’Antiquarium Arborense punta a riaprire in estate
6 Maggio 2026
L'annuncio dell'assessore alla Cultura Simone Prevete

Oristano
L’annuncio dell’assessore alla Cultura Simone Prevete
Dovrebbe riaprire in estate l’Antiquarium Arborense di Oristano. Lo ha annunciato ieri in Consiglio comunale l’assessore alla Cultura Simone Prevete, rispondendo a un’interpellanza firmata dai consiglieri di centrosinistra.
A presentare in aula l’interpellanza sulla chiusura dello spazio museale e sullo stato di attuazione del finanziamento di 200.000 euro per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali dello spazio museale è stato il consigliere Massimiliano Daga (Partito Democratico). L’esponente della minoranza ha chiesto “quali siano le motivazioni della perdurante chiusura dell’Antiquarium Arborense; quale sia lo stato di attuazione del progetto e il relativo cronoprogramma; quali interventi siano stati programmati, affidati ed eventualmente già realizzati nell’ambito della rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali; se le risorse risultino integralmente impegnate e/o spese e con quali modalità; se si siano registrati ritardi, rimodulazioni o criticità nell’attuazione del progetto e quali siano le responsabilità amministrative; quali siano le tempistiche previste per la conclusione degli interventi e la riapertura del museo; quali ulteriori azioni l’amministrazione intenda intraprendere per garantire una gestione efficiente, accessibile e continuativa del servizio museale”.
L’assessore Prevete ha risposto spiegando che “la chiusura al pubblico dell’Antiquarium Arborense è direttamente connessa all’attuazione di un articolato percorso di riqualificazione e adeguamento del museo. Il progetto era finalizzato al superamento delle barriere fisiche, cognitive, sensoriali, al miglioramento complessivo degli standard di accessibilità, alla ridefinizione degli spazi espositivi, al riallestimento secondo criteri di maggiore inclusività, sostenibilità e qualità della fruizione culturale. Gli interventi sono stati attuati alla Fondazione Oristano in costante raccordo con il Comune di Oristano, la Direzione Museale, la Soprintendenza archeologica delle Belle Arti e il Paesaggio. La realizzazione degli interventi principali si è conclusa nel corso del 2025. Successivamente si è ritenuto opportuno procedere con ulteriori lavorazioni di completamento e di dettaglio, complementari a quelle già realizzate. Parallelamente sono in corso gli adempimenti amministrativi, documentali e certificativi richiesti al Ministero della Cultura, ai fini del perfezionamento della pratica di accreditamento e affidamento dei reperti destinati all’esposizione museale, passaggio propedeutico alla riapertura al pubblico. La predisposizione della documentazione di carattere archeologico prevista nell’ambito della pratica ministeriale è stata completata e a tal fine si è reso necessario procedere all’aggiornamento e alla standardizzazione della documentazione inventariata dei materiali destinati all’esposizione”.
“Contestualmente”, ha aggiunto l’assessore alla Cultura, “sono stati individuati i materiali che necessitano di urgente restauro in vista dell’esposizione come richiesto alla competente Soprintendenza. L’iter attuativo ha richiesto fisiologici adeguamenti del cronoprogramma in ragione della complessità tecnica degli interventi, della necessità di coordinamento con gli enti preposti alla tutela, dell’esecuzione di lavorazioni integrative emerse in corso d’opera, e delle attività di completamento scientifico e documentale funzionale alla riapertura. Tali circostanze rispondo alla volontà di assicurare un risultato stabile, qualificato e pienamente conforme agli standard richiesti. Quanto alle tempistiche, il progetto si trova oggi nella sua fase conclusiva. L’obiettivo è giungere alla riapertura dell’Antiquarium Arborense compatibilmente con il completamento degli ultimi adempimenti tecnico-amministrativi in corso, prevedendo lo stato attuale della riapertura al pubblico per l’estate 2026”.
Mercoledì, 6 maggio 2026