Dall’incidente alla riabilitazione, il giovane ferito dopo un tuffo in mare si racconta ai coetanei
14 Maggio 2026
Tra i protagonisti dell’incontro con neo-cresimati e cresimandi anche il compagno premiato da Mattarella per aver contribuito a salvarlo

Oristano
Tra i protagonisti dell’incontro con neo-cresimati e cresimandi anche il compagno premiato da Mattarella per aver contribuito a salvarlo
È tornato a casa dopo dieci mesi tra ospedali e riabilitazione. E sabato parlerà davanti a tanti coetanei per raccontare cosa significhi passare in pochi istanti dalla spensieratezza alla paura, e poi trovare la forza di ricominciare.
Gabriele Zancudi, il ragazzo di Solarussa rimasto gravemente ferito la scorsa estate dopo un tuffo in mare finito male, porterà la sua testimonianza sabato 16 maggio in piazza Cattedrale, a Oristano, durante l’incontro dei cresimandi e dei neo-cresimati dell’Arcidiocesi arborense con l’arcivescovo Roberto Carboni.
L’appuntamento, ideato e organizzato dall’equipe diocesana di Pastorale giovanile vocazionale, avrà inizio alle 16. Il tema della serata sarà “Dalla paura al coraggio, l’avventura di restare amici”. Il pomeriggio prevede un momento di dialogo con l’arcivescovo, ma anche spazi di gioco, preghiera e festa.
Gabriele, spiegano gli organizzatori, “racconterà il suo lungo periodo di sofferenza, di paura, ma anche di grande coraggio nell’affrontare il lungo recupero”. Un tempo nel quale il giovane di Solarussa ha vissuto anche “una grande avventura di amicizia con le tante persone che lo hanno accompagnato con la solidarietà, l’amicizia e la preghiera”.
Accanto a lui ci saranno i compagni di scuola, tutti quindicenni, che saliranno sul palco per raccontare quanto accaduto la scorsa estate. Erano insieme al mare, in un momento di svago, quando un tuffo andato male ha rischiato di costare la vita a Gabriele. A salvarlo furono proprio i suoi compagni, in particolare Inerio Vacca, di Arbus, premiato quest’anno dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella come Alfiere della Repubblica per il suo gesto coraggioso e altruistico.
La loro testimonianza darà concretezza al filo conduttore dell’incontro: il passaggio dalla paura al coraggio e il valore di un’amicizia capace di restare salda anche davanti a una prova durissima.
L’incontro con i cresimandi e i neo-cresimati nasce dalla scelta dell’arcivescovo Roberto Carboni di affidare quest’anno ai parroci l’amministrazione del sacramento della confermazione, in considerazione della visita pastorale che lo impegnerà per i prossimi tre anni di ministero episcopale. Fanno eccezione le parrocchie nelle quali la data scelta per le cresime coincide con la presenza dell’arcivescovo in visita alla comunità.
Da questa disposizione è nata l’idea di offrire a monsignor Carboni un’occasione di incontro con tutti i ragazzi che, nel 2026, hanno ricevuto o si preparano a ricevere la cresima.
Giovedì, 14 maggio 2026