Crepe sul campanile e umidità nella chiesa di Massama: la minoranza chiede interventi urgenti
13 Maggio 2026
Interrogazione al sindaco e alla Giunta: “Serve tutelare un patrimonio storico, artistico e identitario di tutta Oristano”

Oristano
Interrogazione al sindaco e alla Giunta: “Serve tutelare un patrimonio storico, artistico e identitario di tutta Oristano”
Crepe diffuse sul campanile, arenaria erosa e transenne presenti da tempo per ragioni di sicurezza. Sono le condizioni della chiesa di Santa Maria Assunta di Massama al centro dell’interrogazione presentata dai consiglieri comunali di minoranza Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu.
Nel documento indirizzato al sindaco e alla Giunta, i consiglieri ricordano che la chiesa di Santa Maria Assunta “rappresenta uno dei più importanti edifici religiosi e storici del territorio oristanese, oltre a costituire uno dei principali punti di riferimento della comunità locale”.
L’edificio, le cui origini vengono fatte risalire al XVIII secolo, viene indicato nell’interrogazione come “un significativo esempio dell’architettura religiosa tradizionale della Sardegna”. Nella stessa piazza sorgono anche l’Oratorio delle Anime, conosciuto come ex chiesa di San Nicola e riconducibile al XIII secolo, e l’imponente campanile in arenaria del Sinis, con base quadrata, struttura ottagonale e cupola “a cipolla” rivestita di maioliche policrome.
Un complesso di particolare valore, sottolineano ancora i consiglieri, anche per gli elementi conservati all’interno della chiesa, tra cui “un pulpito marmoreo e un fonte battesimale in marmo policromo datato 1777”.
A preoccupare la minoranza sono però le condizioni attuali dell’edificio e soprattutto del campanile. Nell’interrogazione si segnala che “risultano particolarmente evidenti, soprattutto nel campanile, diffuse crepe strutturali e importanti fenomeni di erosione dell’arenaria”. La chiesa, si legge ancora nel documento, “continua inoltre a soffrire di fenomeni di umidità interna che interessano le murature e gli ambienti dell’edificio”.
Da tempo, ai piedi del campanile, sono presenti transenne per motivi di sicurezza, “a causa del rischio derivante dal deterioramento dell’arenaria e dalle condizioni conservative del manufatto”. Secondo i consiglieri, il problema sarebbe noto da anni, ma “allo stato attuale non risultano avviati interventi concreti di messa in sicurezza e recupero conservativo”.
Per questo la minoranza chiede al sindaco e alla Giunta se l’amministrazione comunale sia a conoscenza dell’attuale stato di conservazione della chiesa e del campanile e se intenda promuovere un intervento, anche in collaborazione con altri enti e istituzioni competenti.
Nel testo vengono citati, tra i possibili interlocutori, la Diocesi, la Conferenza episcopale italiana, il Ministero della Cultura e il Fondo edifici di culto. L’obiettivo indicato dai consiglieri è “la messa in sicurezza e il restauro della chiesa e del campanile”, per tutelare “un patrimonio storico, artistico e identitario di tutta Oristano”.
La minoranza chiede infine di conoscere “quali siano gli eventuali tempi previsti per l’avvio degli interventi di consolidamento e restauro”.
Mercoledì, 13 maggio 2026