All’Ariston “Quasi Grazia”: anteprima con il regista Peter Marcias e l’attrice Monica Demuru
2 Maggio 2026
Doppia proiezione e incontro con il pubblico per il film tratto dal romanzo di Marcello Fois su Grazia Deledda

Una scena del film
Oristano
Doppia proiezione e incontro con il pubblico per il film tratto dal romanzo di Marcello Fois su Grazia Deledda
Anteprima in città per Quasi Grazia, il film del regista oristanese Peter Marcias tratto dall’omonimo romanzo di Marcello Fois. Mercoledì prossimo, 6 maggio, il cinema Ariston ospiterà due proiezioni con la presenza del regista, dello scrittore e dell’attrice oristanese Monica Demuru, che incontreranno il pubblico prima dello spettacolo delle 17 e anche in occasione di quello delle 19.30.
Il film, in uscita nelle sale dal prossimo 14 maggio, racconta tre momenti cruciali della vita di Grazia Deledda: l’arrivo inatteso della madre da Nuoro, le ore che precedono l’assegnazione del Premio Nobel per la letteratura e gli ultimi istanti segnati dalla malattia. Un racconto che attraversa l’esistenza dell’unica donna italiana ad aver ottenuto il riconoscimento, mettendo al centro anche il rapporto tra donne e scrittura.
Nel cast Laura Morante, Irene Maiorino e Ivana Monti interpretano la scrittrice in tre diverse fasi della sua vita. Con loro anche Roberto De Francesco, Stefano Mereu, Gala Zohar Martinucci, Roberto Citran ed Enrichetta Ranieri Martinotti, oltre alla stessa Monica Demuru.
“Poche figure femminili nella storia della Sardegna possono essere prese a icona della lotta per l’emancipazione”, ha spiegato il regista Peter Marcias, sottolineando il valore simbolico della scrittrice nuorese. Dello stesso avviso Marcello Fois, che ha evidenziato la volontà di restituire una rappresentazione viva della Deledda, “non fermandosi a una rievocazione semplicemente letteraria”.
Quasi Grazia è una coproduzione tra Italia e Francia, realizzata con il sostegno di Rai Cinema e del Ministero della Cultura, e si inserisce in un momento di rinnovata attenzione verso l’opera della scrittrice, a lungo rimasta ai margini del canone italiano nonostante il Nobel ricevuto nel 1926.
Sabato, 2 maggio 2026