A Oristano un campus sportivo scolastico e cittadino nell’ex scuola media
2 Maggio 2026
La proposta dei consiglieri comunali di minoranza in una mozione

Oristano
La proposta dei consiglieri comunali di minoranza in una mozione
Un edificio oggi silenzioso che potrebbe tornare a vivere ogni giorno, tra studenti, atleti e attività sportive: è questa l’immagine che accompagna la mozione presentata ieri in Consiglio comunale a Oristano per trasformare l’ex Scuola Media n.2 di via Santulussirgiu nel “primo Campus Sportivo Scolastico e Cittadino”.
La mozione è firmata dai consiglieri comunali Umberto Marcoli, Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Massimiliano Daga, Francesca Marchi e Francesco Federico.
Nel documento si parte da una constatazione netta: “La città di Oristano vanta una tradizione sportiva straordinaria”, costruita nel tempo da atleti e tecnici che hanno portato il nome del territorio “ai massimi livelli in ambito nazionale e internazionale”. Vengono citati esempi precisi, come “il prof. Francesco Garau, allenatore di atletica di fama mondiale”, insieme a campioni olimpici come Lorenzo Patta, Alessia Orro e Stefano Oppo, ma anche “tutti gli altri atleti e atlete che, nel corso dei decenni, hanno partecipato ai Giochi Olimpici e a competizioni internazionali”.
Da qui nasce l’idea di valorizzare un immobile esistente: “l’ex Scuola Media n.2 di via Santulussirgiu rappresenta un’opportunità strategica per la rigenerazione urbana” e per la creazione di “un polo d’eccellenza dedicato allo sport, all’educazione, alla ricerca e alla cultura”.
La mozione evidenzia anche un’esigenza concreta: “Il Liceo Scientifico Sportivo e tutte le scuole secondarie e gli istituti scolastici cittadini necessitano di spazi moderni, attrezzati e integrati”. In questo senso, il Campus viene indicato come “un’occasione unica per costruire un modello innovativo di scuola aperta, interdisciplinare e connessa al territorio”.
A rafforzare il valore dell’iniziativa viene richiamato anche un passaggio istituzionale recente. Durante la Giornata dello Sport al Quirinale, il commissario tecnico della nazionale femminile di pallavolo Julio Velasco ha sottolineato che “in un tempo in cui le divisioni vanno per la maggiore, lo sport può dire la sua per una cultura democratica”, definendo la nazionale “un modello da ammirare, con molta diversità che riesce a vincere insieme”.
La mozione impegna quindi sindaco e giunta su più fronti. Il primo riguarda la ricerca delle risorse: si chiede di “progettare, programmare e inserire il Campus Sportivo all’interno della pianificazione regionale, nazionale ed europea”, per intercettare fondi legati a “rigenerazione urbana, edilizia scolastica innovativa, infrastrutture sportive, inclusione sociale e giovanile”.
Il cuore del documento è però la descrizione del futuro Campus, pensato come struttura integrata e aperta. Si parla di “collaborazione strutturale con il Liceo Scientifico Sportivo” e di un utilizzo esteso a tutte le scuole cittadine, con spazi per “attività didattiche, motorie, laboratoriali e progettuali”. Sono previsti anche “spazi studio per studenti pendolari e per il doposcuola” e “una scuola aperta tutto il giorno”.
Tra le funzioni indicate ci sono inoltre “stanze per il ritiro e l’ospitalità di atleti delle nazionali”, “sale riunioni e conferenze”, “una palestra moderna e attrezzata per l’allenamento multidisciplinare” e soprattutto un “Museo dello Sport Oristanese”, con “spazi espositivi, archivi digitali, testimonianze, memorabilia e percorsi educativi per le scuole”. Completano il progetto “aree verdi e spazi esterni per attività motorie, sport all’aperto e benessere”.
Ampio spazio è dedicato al coinvolgimento del territorio: la mozione chiede di includere “tutte le scuole secondarie e gli istituti scolastici cittadini”, il Liceo Scientifico Sportivo, ma anche “scuole e università, enti locali e istituzioni sportive, associazioni e federazioni, atleti, ex atleti, tecnici e professionisti dello sport, realtà culturali e museali”.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il Campus in “polo di riferimento per eventi, ritiri, stage e progetti di formazione a livello regionale e nazionale”, ma anche in “laboratorio di innovazione educativa e sportiva” e “luogo di incontro tra memoria, identità e futuro”.
Nel documento si guarda infine agli effetti attesi: si auspica che il progetto diventi “un punto di riferimento per la città e la provincia di Oristano” e che contribuisca a diffondere “la cultura dello sport, della salute, dell’inclusione e della cittadinanza attiva”, con l’ambizione di far affermare Oristano come “Città dello Sport”.
Sabato, 2 maggio 2026