A Oristano ricorda le vittime dell’amianto con una cerimonia
3 Maggio 2026
Alla Rotonda di via Petri il momento commemorativo promosso da AREAS - Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna con il Comune

Il monumento alle vittime dell'amianto
Oristano
Alla Rotonda di via Petri il momento commemorativo promosso da AREAS – Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna con il Comune
Il Comune di Oristano rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione sui rischi legati all’amianto e nella promozione della memoria delle vittime. Martedì prossimo, 5 maggio, alle 9, alla Rotonda di via Petri, si terrà la cerimonia commemorativa in occasione della Giornata in ricordo delle Vittime dell’Amianto, promossa come di consueto da AREAS – Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna con il sostegno dell’amministrazione comunale.
Alla commemorazione, aperta a tutta la cittadinanza, parteciperà il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, che ha rivolto un invito alla comunità a prendere parte a un momento di raccoglimento e riflessione dedicato al ricordo di quanti hanno perso la vita a causa dell’esposizione all’amianto. Insieme a lui l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda e il presidente dell’Associazione regionale ex esposti amianto Giampaolo Lilliu.
La cerimonia si svolgerà davanti al monumento dedicato alle vittime, opera dello scultore Fabio Sanna, donato alla città dall’Associazione regionale ex esposti amianto Sardegna e divenuto negli anni un luogo simbolico della memoria collettiva.
L’iniziativa si inserisce nel programma di “Amianto Zero 2026”, il progetto promosso dall’Assessorato comunale all’Ambiente e da AREA, con la collaborazione della Pro Loco Oristano e degli istituti scolastici cittadini, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione, dell’informazione e della tutela della salute pubblica.
“Ricordare le vittime dell’amianto significa rinnovare un impegno concreto verso la sicurezza, la prevenzione e la salvaguardia della salute dei cittadini”, dichiara il sindaco Massimiliano Sanna. “La memoria di chi ha pagato il prezzo più alto deve continuare a guidare le istituzioni e la comunità in un percorso di consapevolezza, responsabilità e attenzione verso l’ambiente in cui viviamo”.
Domenica, 3 maggio 2026