A Oristano oltre 4.000 residenti devono ancora sostituire la carta d’identità cartacea
29 Maggio 2026
Il punto in Consiglio comunale. La Giunta ha risposto a due interrogazioni della minoranza

L'ufficio Anagrafe, a Palazzo degli Scolopi
Oristano
Il punto in Consiglio comunale. La Giunta ha risposto a due interrogazioni della minoranza
Sono 4.125 i residenti a Oristano che devono ancora sostituire la carta d’identità cartacea con quella elettronica, obbligatoria dal 3 agosto 2026. Per far fronte alle richieste, il Comune ha disposto aperture straordinarie dell’ufficio Anagrafe e un rafforzamento temporaneo del personale.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha risposto ieri in Consiglio comunale all’interrogazione dei consiglieri di centrosinistra Francesca Marchi, Francesco Federico, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu sulle iniziative per il passaggio obbligatorio alla Cie. La minoranza chiedeva: il numero stimato di cittadini residenti a Oristano che risultano ancora in possesso di una carta d’identità cartacea alla data odierna; quali misure straordinarie si intendano adottare per far fronte all’aumento dei volumi di richiesta di accesso agli uffici; se sia prevista una campagna informativa capillare per avvisare la popolazione del termine ultimo del 3 agosto 2026; se siano previste agevolazioni o procedure semplificate per il rilascio della Cie a domicilio per persone con disabilità o residenti nelle frazioni.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha risposto precisando di non aver mai trascurato il problema: “Alla data odierna sono 4.125 le carte d’identità cartacee da sostituire con carte d’identità elettroniche. Il dato non deve essere considerato in maniera assoluta, perché purtroppo non risulta ancora pienamente allineato il sistema nazionale della popolazione residente. Per quanto riguarda l’azione portata avanti dagli uffici per venire incontro a questa esigenza: l’ufficio Anagrafe apre tutti i giorni, da lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.30. Le prime due ore, quindi dalle 9 alle 11.30, gli utenti vengono ricevuti su prenotazione. Nelle ore successive il servizio è accessibile anche senza appuntamento. Inoltre, l’ufficio Anagrafe effettua ordinariamente l’apertura al pubblico anche nel pomeriggio del martedì, dalle 15.30 alle 17.30. I responsabili dell’ufficio hanno disposto un’apertura straordinaria il giovedì, dalle 15.30 alle 17.30, esclusivamente per la sostituzione delle carte d’identità cartacee con accesso libero e senza necessità di appuntamento”.
“Il personale”, ha aggiunto Sanna, “è costituito da sei dipendenti. In questa fase, in collaborazione anche con gli altri settori, abbiamo pensato di prevedere un rafforzamento del servizio mediante l’impiego di temporaneo di personale comunale attualmente impegnato in altri uffici, soprattutto personale che ha dato anche già la disponibilità di supportare l’Anagrafe.
Per quanto riguarda la comunicazione ai cittadini, l’informativa relativa proprio alla scadenza delle carte d’identità cartacee è stata diffusa a partire dal mese di ottobre 2025 tramite il sito istituzionale dell’ente mediante l’affissione di locandine informative. Da gennaio 2026, è stato attivato anche un servizio di notifica tramite l’app Io. L’ultimo punto: l’Anagrafe da sempre presta particolare attenzione alle esigenze degli utenti fragili. Per questi cittadini è prevista la possibilità che un familiare o una persona di fiducia avvii la procedura presso lo sportello. Successivamente, un operatore comunale si reca al domicilio dell’interessato per l’acquisizione della firma e per il completamento della procedura del rilascio del documento”.
Francesca Marchi (Sinistra Futura) ha replicato evidenziando come il rafforzamento del servizio sia stato disposto dopo la presentazione dell’interrogazione: “Oggi, nonostante la scarsa programmazione nel far fronte a questa necessità, l’auspicio è che appunto il Comune riesca a soddisfare le richieste di tutte le 4.000 persone che ancora non hanno la carta d’identità elettronica”.
Massimiliano Daga (Partito Democratico) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Francesco Federico, Francesca Marchi, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli sulla carenza di personale negli uffici Anagrafe e Stato Civile e sui disservizi ai cittadini, chiedendo: quale sia l’attuale consistenza dell’organico assegnato agli uffici Anagrafe e Stato Civile del Comune di Oristano; quanti dipendenti siano cessati dal servizio negli ultimi anni e quanti siano stati effettivamente sostituiti; se l’Amministrazione comunale intenda procedere a nuove assunzioni o ad altre forme di potenziamento del personale e con quali tempistiche; quali misure urgenti si intendano adottare per ridurre i tempi di attesa agli sportelli e migliorare l’efficienza dei servizi; se siano previste soluzioni organizzative temporanee, quali ampliamento degli orari di apertura, riorganizzazione interna degli uffici o implementazione di sistemi digitali di prenotazione e gestione delle pratiche; se l’Amministrazione ritenga l’attuale dotazione organica adeguata rispetto al volume di utenza e alle esigenze della cittadinanza.
L’assessore al Personale Simone Prevete ha risposto spiegando che l’interrogazione parte da una premessa errata: “Non è vero che negli ultimi anni gli uffici comunali di Anagrafe e Stato Civile hanno registrato una progressiva riduzione del personale in servizio. Partendo dal 2016 posso dire con certezza che laddove c’è stato un pensionamento c’è stato sempre un reintegro. È mutato il sistema con cui ci si deve confrontare con questi due uffici che sono il primo presidio con i cittadini. L’accesso all’Anagrafe Nazionale per la Popolazione Residente consente qualcosa di fondamentale pensando ai più fragili: stare a casa e ottenere da casa, mediante collegamento online, un insieme di certificati. Per esempio, certificato anagrafico di nascita, di matrimonio, di cittadinanza, di esistenza in vita, di residenza, residenza aerea, di stato civile, di famiglia, di famiglia e stato civile, di stato di famiglia aereo, di stato di famiglia con rapporti di parentela, del certificato libero, di residenza di convivenza, anagrafico di unione civile, di contratto di convivenza, di godimento di diritti politici e di iscrizione alle liste elettorali”.
“Questa amministrazione”, ha proseguito Prevete, “è stata virtuosa, ha fatto una programmazione seria e ponderata partecipando a un progetto Pnrr che ha consentito al Comune di Oristano di essere uno dei pochi iscritti alla Anpr Ansc. Perché è importante soprattutto in ottica di stato civile? Perché stando comodamente seduti da casa adesso si potranno ottenere il certificato di nascita, il certificato di matrimonio, il certificato di unione civile, l’estratto per riassunto dell’atto di nascita, l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio e la copia integrale degli atti. Questo significa che in realtà la congestione che si sta verificando oggi e che è difficile smaltire, ma che è legata alle carte d’identità, non è da giustificare con una carenza di personale, perché non è questo. Oggi anche grazie alla presenza sui social possiamo spiegare ai nostri concittadini come, stando a casa, si possano richiedere tantissimi di questi certificati”.
Venerdì, 29 maggio 2026