Stop alla raccolta dei tessili, primi disagi: rifiuti per strada e allarme alla casetta della Caritas
27 Aprile 2026
Le volontarie: "Senza il ritiro in sede da parte della ditta, i bustoni di abiti non idonei si accumulano e temiamo nuovi abbandoni"

I rifiuti abbandonati vicino all'ecocentro
Oristano
Le volontarie: “Senza il ritiro in sede da parte della ditta, i bustoni di abiti non idonei si accumulano e temiamo nuovi abbandoni”
I primi bustoni davanti all’ecocentro sono già stati documentati, ma anche alla casetta della Caritas si temono nuovi abbandoni ed è già scattato l’allarme per l’accumularsi di bustoni di vestiario. Non si sono fatti attendere i disagi dopo lo stop alla raccolta dei rifiuti tessili dai cassonetti, a seguito della sospensione del servizio da parte della ditta incaricata.
Qualche busta abbandonata è stata fotografata nei pressi dell’ecocentro di via Oslo, che dovrebbe accogliere i rifiuti insieme agli ecocentri mobili che stazioneranno per le vie della città, e in via Gennargentu, dove erano posizionati dei bidoni.

Ma chi teme più di tutti lo stop alla raccolta sono le volontarie del guardaroba solidale della Caritas del quartiere San Paolo. “Dal momento che riceviamo buste e buste di vestiario, è inevitabile che tra i tanti capi donati ce ne siano molti non idonei”, ha commentato la responsabile della capannina, Maria Antonietta Dessì. “Prima avevamo il conferimento porta a porta, con la ditta incaricata che passava da noi per ritirare i bustoni condominiali. Ora questi si accumulano creandoci non poche difficoltà: non possiamo fare avanti e indietro in via Oslo o agli ecocentri mobili. Siamo delle semplici volontarie, non possiamo utilizzare le nostre risorse per evitare di venire sommerse dai rifiuti”.
Ma alla capannina cresce l’apprensione anche per un altro problema: il possibile abbandono di rifiuti. “Purtroppo molti non hanno ancora capito che non siamo una discarica, nonostante cartelli, appelli e telecamere, perciò temiamo che a qualcuno venga in mente di abbandonare delle buste di tessuti davanti alla nostra sede”, ha concluso Dessì. “Cogliamo quindi l’occasione per ricordare che la nostra videosorveglianza funziona benissimo e viene visionata dalla Polizia locale: gli agenti hanno annunciato sanzioni fino a 4.500 euro per gli abbandoni”.
Lunedì, 27 aprile 2026