Parcheggi a pagamento, la minoranza incalza il Comune: “Gestione alla società in house”
14 Aprile 2026
Interrogazione dei consiglieri di opposizione: dubbi su proroga, incassi e futuro del servizio

Immagine d'archivio
Oristano
Interrogazione dei consiglieri di opposizione: dubbi su proroga, incassi e futuro del servizio
La minoranza riporta il tema dei parcheggi a pagamento in Consiglio comunale e chiede chiarimenti all’amministrazione. Con un’interrogazione firmata dai consiglieri Francesco Federico, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Speranza Perra, Massimiliano Daga, Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu, viene riproposta la possibilità di affidare il servizio alla Oristano Servizi Comunali, società in house del Comune.
Nel documento si torna al 30 aprile 2020, quando – “in vista della scadenza del contratto d’appalto per la gestione del servizio dei parcheggi a pagamento della città” – era stata presentata una mozione per gestire il servizio tramite la società partecipata.
Nelle premesse si indicavano “1.328” stalli a pagamento e “una stima dell’incasso annuale […] pari a circa 1.109.175,00 euro iva esclusa”, con l’obiettivo di garantire “maggior introito per le casse dell’Ente”, “garanzia dei livelli occupazionali” e “beneficio diretto per la stessa Società in house”.
La discussione in aula arrivò “solo dopo quasi 50 giorni” e, il 18 giugno 2020, la maggioranza chiese il rinvio in commissione per arrivare a “un unico documento, sintesi delle due mozioni iniziali”. Quel lavoro, però, non venne mai realizzato.
Nella riunione della Commissione Bilancio dell’8 luglio 2020 il segretario generale confermò che la proposta era “realizzabile” dal punto di vista tecnico ed economico/finanziario. Anche la relazione sulla fattibilità evidenziava “buoni elementi di sostenibilità economica/finanziaria”.
La mozione venne comunque bocciata, al termine di una seduta definita “in una atmosfera surreale”, con “il silenzio assordante della maggioranza”, fino alla decisione finale del sindaco Andrea Lutzu che, “senza comunicare al Consiglio alcuna motivazione”, ne sancì la bocciatura.
Il servizio fu quindi affidato a un gestore esterno. Ora, con il contratto in scadenza, la questione torna all’attenzione del Consiglio.
Nel testo si richiama anche il principio dei parcheggi a pagamento, pensati per “permettere la rotazione delle vetture negli stalli destinati, favorendo, soprattutto nel Centro Storico, l’accesso a uffici e servizi ad un numero maggiore di persone”.
Il Comune è socio unico della Oristano Servizi Comunali e, come previsto dallo statuto, “nulla osta” all’integrazione delle attività, includendo la gestione dei parcheggi a pagamento. Il servizio, si legge, “potrebbe essere realizzato direttamente” dalla società in house.
I consiglieri chiedono se l’amministrazione intenda concedere “una proroga all’attuale gestore” e se questo “ha sempre versato puntualmente i canoni derivanti dall’aggio previsto dal capitolato d’appalto” o se sia “mai stato debitore o insolvente nei confronti del Comune”.
Infine, viene chiesto quale sarà l’orientamento per il futuro della gestione e “se non ritiene eccessivo, con la necessità di rimodularlo, il numero degli stalli a pagamento oggi presente nel territorio del nostro Comune”.
Martedì , 14 aprile 2026