Oristano al Centro all’attacco: “Contributi affitto fermi per le famiglie più fragili”
9 Aprile 2026
Nuova interpellanza dei consiglieri comunali Giuliano Uras e Roberto Pisanu

Foto d'archivio
Oristano
Nuova interpellanza dei consiglieri comunali Giuliano Uras e Roberto Pisanu
Contributi integrativi per l’affitto ancora non erogati e una Giunta comunale che cambia continuamente volto: sono i due fronti su cui i consiglieri comunali di Oristano al Centro Giuliano Uras e Roberto Pisanu hanno deciso di interpellare con urgenza il sindaco Massimiliano Sanna e l’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia.
I due consiglieri, che a inizio marzo hanno lasciato la maggioranza di centrodestra in seguito alla decisione del primo cittadino di ridisegnare l’esecutivo — con l’uscita dell’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu — puntano il dito su un ritardo che, a loro giudizio, sta pesando sulle famiglie più fragili della città.
“Il contributo integrativo per il pagamento dei canoni di locazione non è ancora stato erogato”, ricordano il capogruppo Giuliano Uras e Roberto Pisanu, sottolineando che l’anno scorso i pagamenti erano stati completati entro il 21 marzo.
“Questa situazione sta generando gravi difficoltà economiche e sociali per le famiglie più fragili”, scrivono nell’interpellanza i consiglieri di Oristano al Centro, definendo il ritardo “un segnale inequivocabile di inefficienza amministrativa e di scarso interesse verso le reali emergenze sociali”.
Nel documento si chiede al sindaco di indicare le motivazioni precise del ritardo e i tempi certi per il pagamento delle somme. Ma l’interpellanza non si ferma alla questione dei contributi. Uras e Pisanu allargano il tiro all’intera gestione dell’amministrazione, parlando di un “continuo e ingiustificato avvicendamento di assessori” che starebbe producendo “una evidente paralisi decisionale” i cui effetti ricadrebbero “in maniera pesante proprio sulle fasce più deboli della popolazione”. Un “valzer delle poltrone”, lo definiscono, “privo di una visione strategica”.
“Il tempo degli annunci è finito”, concludono Uras e Pisanu. “I cittadini chiedono risposte, rispetto e atti concreti”.
Giovedì, 9 aprile 2026