Non un “libro dei sogni”, ma progetti concreti: la sfida della Consulta del terzo settore di Oristano
3 Aprile 2026
Confronto con il Comune su cultura, ambiente, sanità e servizi sociali

La Consulta del terzo settore di Oristano riunita in sala Giunta con gli assessori comunali Prevete, Murgia e Zedda
Oristano
Confronto con il Comune su cultura, ambiente, sanità e servizi sociali
Una seduta densa di contenuti e prospettive quella della Consulta del terzo settore, che si è svolta ieri, segnando un punto di svolta nel rapporto tra l’associazionismo locale e il Comun di Oristano. Al centro del dibattito, la volontà condivisa di superare la logica dei semplici appalti, per l’affidamento di attività di interesse generale (articolo 5 del Codice del terzo settore), per approdare alla co-programmazione e co-progettazione.
Alla presenza dell’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia, dell’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda e dell’assessore al Turismo e alla Cultura Simone Prevete, la riunione, presieduta da Giampiero Vargiu, ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, focalizzandosi su quattro pilastri fondamentali: cultura, ambiente, sanità e servizi sociali.
Il dibattito è entrato nel vivo con il richiamo gli articoli 54 e 55 del Codice del terzo settore (legge 117/2017). L’obiettivo è chiaro: integrare le competenze delle associazioni nella macchina comunale.
“Collaborando con gli enti del terzo settore, il Comune di Oristano può risparmiare fondi, come già dimostrato nel settore del turismo”, ha sottolineato Gianni Ledda, rappresentante della Pro Loco di Oristano.
Una visione supportata da Marcello Grussu (Aniad Sardegna), che ha invitato la Giunta a non limitarsi all’affidamento di bandi, ma a mantenere una “visione completa” del tessuto sociale oristanese, partendo dalla considerazione degli enti del terzo settore.
Sulla stessa linea Luisanna Usai (Domus Oristano). “Non dobbiamo scrivere un libro dei sogni”, ha evidenziato, “ma la co-gestione deve essere concreta, con il Comune che sovrintende e valorizza le nostre esperienze”.
L’assessora Maria Bonaria Zedda ha lanciato un appello diretto alla Consulta: “Aiutateci sul fenomeno del randagismo. È un costo enorme per le casse comunali e stiamo cercando supporto anche fuori dal territorio”.
Nella direzione di instaurare un rapporto di co-programmazione, il presidente della Consulta Giampiero Vargiu ha proposto due occasioni operative: il Piano del verde, appena approvato nella Commissione consiliare Ambiente, e il nuovo Plus, che a breve dovrebbe approdare in Commissione Servizi sociali.
Sul fronte delle risorse, l’assessora Giulia Murgia ha confermato la disponibilità di progetti su disabilità e trasporti, ricordando la scadenza imminente di giugno per alcuni bandi strategici (come il bando 1.2 del Plus, che scade il 14 aprile), già condivisi con i rappresentanti del terzo settore.
Non sono mancati i momenti di confronto più serrato. Giampaolo Lilliu (Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna) ha ribadito la necessità per le associazioni di conoscere preventivamente le proposte del Comune, con particolare riferimento ai programmi Plus, per poter programmare il sociale in modo sinergico.
È stato dedicato spazio anche a un progetto dell’associazione Komunque Donne, approvato dalla Consulta e per il quale è stata fatta chiarezza sull’iniziativa prevista, che riguarda la prevenzione sui tumori, aperta alle cittadine e ai cittadini, già fatto proprio dall’Assessorato ai Servizi sociali, portandolo come esempio di collaborazione riuscita.
In chiusura, la Consulta ha guardato al proprio interno per migliorare l’efficacia dell’azione, con la proposta di organizzare corsi sulla co-programmazione e co-progettazione per formare i volontari e i funzionari del Comune di Oristano.
Gianni Ledda è stato indicato per ricoprire il ruolo di addetto stampa, ritenuta una figura necessaria per dare risalto alle attività della Consulta anche verso l’esterno.
Il presidente Vargiu ha sollecitato un’azione di scouting per coinvolgere le associazioni iscritte al Registro unico nazionale terzo settore che ancora non partecipano ai lavori della Consulta, e ha, inoltre, proposto l’adeguamento del Regolamento della Consulta degli enti del terzo settore.
Durante l’incontro è stata approvata la tabella con i gruppi di lavoro degli enti del terzo settore, con le specifiche attività, che hanno anche un riferimento negli Assessorati del Comune e nelle Commissioni consiliari: Cultura, Ambiente e Servizi Sociali. Un passo tecnico ma fondamentale per rendere i gruppi di lavoro ufficialmente operativi.
La sfida è stata quindi lanciata: Oristano prova a diventare un laboratorio di cittadinanza attiva e di fattiva collaborazione, dove pubblico e privato sociale scrivono insieme il futuro della città.
Venerdì, 3 aprile 2026