Niente più cestini stracolmi a Torre Grande, arrivano contenitori che compattano i rifiuti
1 Aprile 2026
Al via la sperimentazione sul lungomare. Cinque unità permetteranno meno svuotamenti e un monitoraggio costante via 4G

Foto dal sito della società EMZ – Tecnologie ambientali S.r.l.
Oristano
Al via la sperimentazione sul lungomare. Cinque unità permetteranno meno svuotamenti e un monitoraggio costante via 4G
Cinque cestini gettacarte auto-compattanti da 120 litri l’uno saranno posizionati sul lungomare di Torre Grande, in punti individuati dall’Amministrazione comunale. È quanto ha deliberato la giunta di Oristano, su proposta dell’assessora all’ambiente Maria Bonaria Zedda, facendo partire una sperimentazione di 12 mesi.
I nuovi cestini auto-compattanti, definiti comunemente “mangiacarte”, consentono di aumentare notevolmente la capacità di raccolta grazie a un sistema di compressione che può arrivare fino a un rapporto di 10 a 1. In pratica, il volume dei rifiuti viene ridotto, limitando la necessità di frequenti svuotamenti e riducendo il rischio che i cestini si riempiano rapidamente, con conseguente dispersione dei rifiuti nell’ambiente.
La scelta del lungomare di Torre Grande non è casuale. Nella delibera la giunta sottolinea come si tratti di una delle aree pubbliche più frequentate del territorio comunale, soprattutto durante la stagione estiva, quando l’afflusso di residenti e turisti determina un sensibile aumento dei rifiuti di piccole dimensioni, in particolare carta e imballaggi leggeri.
Secondo quanto riportato nell’atto approvato dall’esecutivo, i dispositivi saranno alimentati da pannelli solari integrati e potranno essere monitorati da remoto attraverso la connettività 4G e un portale di gestione dedicato. Questo consentirà di ottimizzare anche il servizio di igiene urbana, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza sul lungomare.
La fornitura dei cinque cestini sarà garantita dalla società EMZ – Tecnologie ambientali S.r.l. di Bolzano, che ha dato la disponibilità a concederli al Comune in comodato d’uso gratuito per 12 mesi. La sperimentazione permetterà all’amministrazione di verificare sul campo l’efficacia dei dispositivi prima di assumere eventuali decisioni definitive.
Allo scadere dell’anno di prova, il Comune potrà scegliere se restituire i cestini oppure procedere con l’acquisto. Il prezzo fissato è di 4.500 euro ciascuno, oltre IVA, ai quali andrebbe aggiunto un canone annuale di 30 euro per ogni cestino, sempre oltre IVA, per i servizi di connettività e l’accesso al portale di gestione.
La delibera precisa inoltre che il provvedimento non comporta, al momento, riflessi diretti o indiretti sul bilancio dell’ente, proprio perché la fase iniziale è prevista in comodato gratuito.
Mercoledì, 1 aprile 2026
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Commenti
Il problema non sono i cestini,sono le persone che continueranno a lasciare le buste piene di rifiuti fuori dai cestini,il lupo perde il pelo ma non il vizio