Lavori fermi e pista ciclabile non ultimata a Oristano, i consiglieri della minoranza: “Cantiere abbandonato e pericoloso”
7 Aprile 2026
Presentata un'interrogazione urgente

Il cantiere in via Vandalino Casu
Oristano
Presentata un’interrogazione urgente
“Mancano 50 metri per completare una pista pedonale e ciclabile lunga quasi due chilometri in via Vandalino Casu. Eppure il cantiere è fermo da mesi, con una recinzione provvisoria in rete arancione ormai lacera a delimitare il tratto incompiuto, e i paletti in ferro privi dei tappi protettivi, un pericolo concreto per chi passa a piedi o in bicicletta”. Lo denunciano i consiglieri comunali di centrosinistra, che hanno presentato un’interrogazione urgente al sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e alla Giunta.
Il primo firmatario è Giuseppe Obinu (Alternativa sarda e democratica). Hanno firmato il documento anche Maria Obinu e Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica), , Francesca Marchi (Sinistra Futura), Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) e Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga (Partito Democratico).
I consiglieri della minoranza definiscono il tratto in questione “uno dei punti più pericolosi della viabilità urbana” e chiedono conto all’amministrazione di cinque questioni precise: i motivi della sospensione dei lavori, i tempi previsti per il completamento, l’eventuale applicazione di penali alla ditta esecutrice, gli interventi urgenti per la messa in sicurezza e l’adeguatezza – o meno – dell’attuale delimitazione rispetto agli standard di sicurezza.
A preoccupare i firmatari non è solo il ritardo in sé, ma l’assenza di comunicazioni ufficiali e di segnali concreti di ripresa del cantiere. L’opera, sottolineano, è “utile e apprezzata dalla cittadinanza”: proprio per questo, lasciare incompiuto e mal segnalato l’ultimo tratto risulta ancora meno comprensibile.
Martedì, 7 aprile 2026