La casa popolare non arriva e lui torna nel vecchio rudere pericolante, dichiarato inagibile
22 Aprile 2026
Il caso che testimonia la crisi abitativa a Oristano

Mario Noli
Oristano
Il caso che testimonia la crisi abitativa a Oristano
Terzo in graduatoria tra chi attende una casa dal Comune di Oristano, dopo avere lasciato un B&B, assegnato dai Servizi sociali, ha deciso di tornare ad abitare nella sua vecchia casa a Donigala, dichiarata inagibile diversi anni fa.
Mario Noli, 62 anni, da allora non ha più avuto un tetto stabile sotto cui vivere.
In attesa che il Comune gli assegni un alloggio di edilizia residenziale pubblica, in questi anni ha vissuto in un dormitorio, poi in un alloggio di fortuna, fino al b&b a Massama. Ora i servizi sociali gli hanno assegnato un posto letto in un altro dormitorio, disponibile però solo dalle 22 alle 7.
“Per me non è compatibile, sarei costretto a rimanere in giro per il resto della giornata, e ho rifiutato”, ha spiegato Mario Noli. “Ho così deciso di tornare nella mia vecchia casa. Rimarrò qui fino a quando il Comune non mi assegnerà quell’alloggio che attendo da anni. E non è vero che ho rifiutato un’abitazione assegnata dal Comune”.

Particolare importante, come detto: la vecchia casa, ormai è un rudere dichiarato già inagibile dai vigili del fuoco.
Una situazione, conseguenza di una crisi abitativa che si trascina da tempo. Alcuni alloggi di edilizia popolare in città ci sono, ma le procedure per l’assegnazione si allungano tra un passaggio burocratico e l’altro. Più in generale, comunque, si registra la grave carenza di alloggi di edilizia pubblica. Le graduatorie esistono, ma non producono effetti tangibili in tempi certi. In definitiva, quello alla casa, un diritto che resta solo sulla carta.
Ormai non si costruiscono più abitazioni di edilizia residenziale pubblica, perché mancano le risorse. Due giorni fa l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu, proprio da Oristano ha annunciato lo stanziamento di 28 milioni di euro per ristrutturare i 2.500 alloggi che Area possiede e gestisce tra Oristano e il resto della provincia.
Non esiste, invece, alcun piano, almeno per i prossimi anni, per costruire o acquistare nuove abitazioni.
Lo stesso assessore ha parlato della possibilità, quando ci saranno fondi, di puntare sulla ristrutturazione e sull’acquisto di case disabitate nei centri storici.
Una prospettiva che può funzionare nei piccoli centri che si spopolano, ma difficilmente a Oristano, dove sono circa 350 i nuclei familiari in attesa di un alloggio.

Mercoledì, 22 aprile 2026