Il cantiere contro gli allagamenti è pieno d’acqua: disagi e proteste a Torangius
16 Aprile 2026
La denuncia: “Impossibile entrare o uscire di casa senza trovarsi pieni di zanzare”

Il cantiere allagato
Oristano
La denuncia: “Impossibile entrare o uscire di casa senza trovarsi pieni di zanzare”
Dove doveva nascere una vasca contro gli allagamenti, oggi c’è una distesa d’acqua stagnante. Ancora disagi nel quartiere di Torangius, a Oristano, nella zona di piazza 11 Settembre. A segnalarli è una residente, che denuncia la situazione del cantiere aperto ormai da mesi e lasciato in condizioni di abbandono.
“Dopo un anno di scavi, con lunghi disagi per divieti di parcheggio, sporco e rumori, da mesi questo scavo è stato lasciato aperto pieno d’acqua”, racconta. Il problema non è più solo il cantiere fermo, ma un possibile rischio per la salute. L’acqua stagnante ha favorito la proliferazione di zanzare e tra i residenti cresce la preoccupazione, anche alla luce dei casi di febbre del Nilo registrati negli ultimi anni.
“Ormai è impossibile anche solo aprire la porta di casa per uscire o entrare senza trovarsi pieni di zanzare”, prosegue la residente, segnalando una situazione diventata difficile da gestire nella quotidianità. “E con tutti i casi che abbiamo avuto di febbre del Nilo vorremmo capire chi vigila sulla conclusione di questo cantiere”, aggiunge. “Senza considerare il degrado del quartiere”.
I lavori erano partiti nel marzo dello scorso anno. L’intervento, affidato all’impresa S.C.E.Bo srl di Cagliari, prevedeva la realizzazione di una vasca interrata per il drenaggio delle acque piovane provenienti dal vicino Foro Boario, oltre al potenziamento della condotta nel tratto di via Sardegna fino all’incrocio con via Carnia.
L’opera rientra in un piano da 1,5 milioni di euro per contrastare gli allagamenti in una delle zone più esposte della città. Ma già pochi mesi dopo l’avvio, a maggio 2025, erano emerse le prime criticità: i lavori si erano fermati e il cantiere era rimasto transennato, con la piazza di fatto inutilizzabile. La situazione era finita anche al centro di un’interrogazione in Consiglio comunale, presentata dalla minoranza, con primo firmatario Giuseppe Obinu.
A distanza di mesi i residenti denunciano una situazione ancora irrisolta. Con un’aggravante: lo scavo, nato per evitare gli allagamenti, oggi è esso stesso pieno d’acqua.

Giovedì, 16 aprile 2026
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Commenti
Commentare certe cose è come sparare sulla croce rossa…si realizzano opere avveniristiche nel mondo e ad Oristano passano secoli per risolvere un problema e completare le opere…gli stessi signori che con fare FALSAMENTE preoccupato dicono ai cittadini di svuotare i sottovasi per evitare il proliferare di zanzare… perché loro si preoccupano del cittadino…no comment…staccategli la spina…