I ragazzi del Sea Scout Beach Resort: “Finalmente possiamo lavorare anche noi!” – Foto
24 Aprile 2026
Oggi l'inaugurazione del nuovo stabilimento balneare a Torre Grande

Il taglio del nastro
Oristano
Oggi l’inaugurazione del nuovo stabilimento balneare a Torre Grande
Un taglio del nastro carico di emozione a Torre Grande per il nuovo Sea Scout Beach Resort, l’iniziativa che unisce accoglienza turistica e inclusione sociale.
Questa mattina si è svolta l’inaugurazione del nuovo stabilimento balneare che ha visto la presenza di tanti cittadini, amici della cooperativa Sea Scout e dei rappresentanti delle istituzioni locali.
Il Sea Scout Beach Resort nasce con un obiettivo preciso: offrire opportunità lavorative concrete, soprattutto a giovani con disabilità intellettivo-relazionale, che costituiscono il 50% del team. Un progetto che punta a superare il concetto tradizionale di inclusione, proponendo invece uno spazio “per tutti”, accessibile a chiunque, senza distinzioni.
E da oggi, finalmente prende piede il sogno di ragazze e ragazze che hanno sempre desiderato lavorare a contatto con il pubblico.
Il concetto di accessibilità che si trova nel Sea Scout Beach Resort, è un concetto che si deve immaginare a tutto tondo: non sarà un posto per le persone con disabilità ma un posto accessibile a tutti.
Fondamentale il percorso di formazione: tutto il personale ha seguito corsi professionali e specifici, tra cui esperienze legate alla viticoltura grazie alla Cantina Contini e attività di panificazione per la preparazione dei prodotti offerti ai clienti. Tutti i ragazzi e le ragazze con disabilità intellettivo -relazionale lavoreranno fianco a fianco con persone che già conoscono le diverse mansioni.
L’offerta del Sea Scout Beach Resort spazia dalla colazione all’aperitivo serale, con proposte semplici ma curate, come caffè, insalate e focacce artigianali. Gli spazi sono progettati per garantire piena accessibilità: dall’assenza di barriere architettoniche a soluzioni come un bancone ribassato, pensato per bambini, persone con disabilità o clienti in sedia a rotelle.
Anche il lido riflette questa filosofia: venti postazioni con ombrelloni e lettini, di cui la metà dedicate a persone con disabilità motorie. L’accesso al mare è facilitato da passerelle, sedie speciali come le Job e le Solemar e altri ausili che permettono di vivere l’esperienza balneare in sicurezza. Tra le novità, anche la possibilità di noleggiare un pedalò elettrico.
Numerosi i servizi aggiuntivi: dal noleggio di biciclette e scooter elettrici ai pattini ma non solo. Parcheggiare lontano non sarà più un problema, con una telefonata si potrà chiamare la navetta privata del Sea Scout Beach Resort che raggiungerà i clienti nel punto indicato per poi riportarli indietro una volta terminata la consumazione.
“Penso che questo lavoro sarà bellissimo e impegnativo. Spero che vengano tante persone” commenta Francesca Pala, che si occuperà del servizio ai tavoli. “Siamo emozionati”, aggiunge Alessandro Columbu, è un bel lavoro”.
“È una bella emozione, finalmente siamo riusciti a salire su quest’altro gradino di congiunzione tra la residenzialità, la vita indipendente, il lavoro e quello che dà la dignità e l’autonomia”, ha dichiarato Rita Taris, presidente Sea Scout. “Fino a maggio apriremo dalle 7 del mattino alle 16, proprio perché il team deve imparare a lavorare insieme in vista dell’estate. I ragazzi faranno turni di tre ore, in modo che mantengano l’attenzione e si possa trovare comunque un accomodamento per tutti in quello che possono far meglio.”
“La realizzazione di questa attività è un altro giro di svolta per tutto il gruppo Sea Scout, che dimostra che sociale, imprenditoria e comunità sono cose che possono camminare a pari passo e creare qualcosa di nobile per la nostra comunità”; ha poi aggiunto Riccardo La Porta, fondatore Sea Scout. “Lo stabilimento non vorrà solo essere un posto per il mare per l’estate, ma sarà soprattutto un posto aperto tutto l’anno per accogliere persone”.
“Noi speriamo”; prosegue La Porta, “che sia veramente un punto dove le diversità si incontrano, anche perché nel nostro mondo persone che non hanno disabilità manifeste sono gli altri, sono i diversi. Ci concentreremo anche sulla realizzazione della Fondazione, che si occuperà dei nostri ragazzi, che quando non saranno più in età di lavoro o per tutti quelli che non sono nelle condizioni di poter lavorare, potranno proseguire una vita dignitosa, introdotti in società, nonostante la venuta a mancare dei loro cari. La Fondazione Sea Scout sarà un punto di congiunzione tra le persone con disabilità a livello relazionale, ma anche per persone affette da Alzheimer, per cui tutte quelle che sono neurodivergenze, cosa che noi iniziamo a chiamare neurodiversità”.
Il Sea Scout Beach è un nuovo progetto che si realizza grazie a fondi privati, al lavoro della cooperativa Sea Scout e alla Fondazione Mazzola, concretizzato dalla professionalità e sensibilità del Settore Demanio Oristano e dalla Capitaneria di Porto.
Venerdì, 24 aprile 2026


