È morta la gattina salvata da Licia Colò e affidata alle cure della clinica di Oristano
15 Aprile 2026
L’annuncio della Duemari: “Se n’è andata nel sonno, senza sofferenza"

Gattina gli ultimi giorni in clinica, tra cure e carezze
Oristano
L’annuncio della Duemari: “Se n’è andata nel sonno, senza sofferenza”
Non ce l’ha fatta “Gattina”, la micia salvata dalla strada a Roma dalla conduttrice Licia Colò e poi affidata alle cure della Clinica Duemari di Oristano. La piccola è morta nella notte, dopo giorni di ricovero e tentativi di salvarla. A darne notizia è stata la stessa clinica con un messaggio pubblicato sui social: “È volata via come una lucciola nella notte, passando dal sonno alla pace senza sofferenza”.
La sua storia aveva colpito molti. A inizio aprile era stata proprio Licia Colò a raccontare il ritrovamento della gattina, trovata in condizioni disperate per strada a Roma: denutrita, debilitata, con circa dieci anni ma un aspetto molto più anziano. Nonostante tutto, nei primi giorni sembrava esserci un lieve miglioramento.
Il 9 aprile l’arrivo a Oristano, dove la micia — ribattezzata semplicemente “Gattina” — era stata affidata alla veterinaria Monica Pais e allo staff della Clinica Duemari. Le sue condizioni, però, erano gravissime: pesava meno di un chilo e mezzo, era coperta da un pelo completamente infeltrito che le impediva i movimenti, soffriva di stomatite e aveva un importante ascesso sotto la gola.
I veterinari l’avevano subito liberata dal pelo annodato e, per aiutarla a mantenere il calore corporeo, le avevano fatto indossare un piccolo maglioncino. Un gesto semplice, diventato simbolo delle cure e dell’attenzione ricevute.
Nonostante gli sforzi, però, la gattina non ce l’ha fatta. “Avremmo voluto vederla di nuovo in forma ma non è avvenuto”, hanno scritto dalla clinica, sottolineando però come almeno abbia avuto una fine diversa da quella che l’aspettava: “Non è morta come una gatta randagia per strada”. “Chi può dire se alla fine fosse contenta di essere stata soccorsa dalla strada di Roma dove è stata trovata qualche giorno fa, chi può dire se ci odiasse o ci amasse tutti. Sappiamo solo che non è male morire così, puliti, coccolati, confortati al calduccio”.
Un pensiero è stato rivolto anche a Licia Colò, che aveva deciso di intervenire personalmente per salvarla e accompagnarla fino a Oristano: un gesto che la clinica ha voluto ricordare come esempio concreto di attenzione verso gli animali più fragili.
Mercoledì, 15 aprile 2026