Degrado e cedimenti ignorati: i residenti di via Kennedy esclusi dal piano dell’Area protestano
23 Aprile 2026
Da tempo denunciano lo stato precario di facciata e balconi

La palazzina di via Kennedy 13 C
Oristano
Da tempo denunciano lo stato precario di facciata e balconi
A Oristano cresce il malcontento tra i residenti della palazzina popolare di via Kennedy 13C, nel quartiere di Torangius, che denunciano da tempo le condizioni critiche dello stabile e l’assenza di interventi di manutenzione. Alcuni condomini hanno documentato la situazione con fotografie che mostrano evidenti segni di degrado, tra cui problemi alla facciata e ai balconi.
Proprio su questi elementi, negli anni scorsi, si erano già verificati cedimenti che avevano reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza.
“Da allora”, spiegano i residenti, “dopo i lavori urgenti dei vigili del fuoco, per eliminare il pericolo, non si è più visto nessuno di Area e non è stato programmato alcun intervento di ristrutturazione nel palazzo”.
La questione torna ora al centro dell’attenzione dopo l’annuncio dell’assessore regionale dei Lavori pubblici, Antonio Piu, relativo a un piano di interventi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio edilizio gestito da Area.
Tuttavia, tra gli edifici inseriti nel programma non compare quello di via Kennedy. Nel programma RinnovArea, sono previsti interventi nei palazzi delle vie Quasimodo e Monsignor Cogoni.

Un’esclusione che ha fatto scattare la protesta dei residenti di via Kennedy, che chiedono lavori di ristrutturazione urgenti e risposte concrete. “Non possiamo continuare a vivere in queste condizioni”, sottolineano, “il nostro palazzo ha già mostrato criticità strutturali e necessita di interventi non più rinviabili”.
I residenti sollecitano quindi un sopralluogo e l’inserimento dello stabile tra le priorità di Area, auspicando che la situazione venga presa in carico al più presto dagli enti competenti.
Giovedì, 23 aprile 2026
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Commenti
Una città che crolla ogni giorno tra palazzi storici e case popolari… chissà chi avrebbe dovuto prevedere per tempo chissà meglio non dirlo altrimenti si offendono