Cinquanta opere in mostra per raccontare la Madonna, tra devozione e arte contemporanea
28 Aprile 2026
Al Museo Diocesano inaugura “Madre”: dipinti, sculture e ceramiche in dialogo tra epoche diverse

Opera di Mario Delitala
Oristano
Al Museo Diocesano inaugura “Madre”: dipinti, sculture e ceramiche in dialogo tra epoche diverse
Un percorso tra arte sacra e contemporanea, con la figura della Madonna al centro di uno sguardo che attraversa i secoli e arriva fino alle inquietudini del presente. Aprirà venerdì 1° maggio, alle 19 al Museo diocesano arborense, la mostra “MADRE”, un’esposizione che mette in dialogo circa cinquanta opere tra dipinti, sculture e ceramiche di epoche e linguaggi differenti.
Curata da Alessandra Pasolini, Maria Francesca Porcella, Antonino Zedda, Antonello Carboni e Silvia M.R. Oppo, la mostra propone uno spazio di contemplazione e riflessione dedicato a una figura che continua a parlare al nostro tempo, pur mantenendo intatta la sua forza originaria: quella della maternità.
Il percorso espositivo ricostruisce una trama complessa nella quale si intrecciano dimensione narrativa, devozione e ricerca artistica. La Madonna emerge così ora come presenza solenne, ora come immagine quotidiana e vicina, capace di rinnovarsi senza perdere il proprio significato simbolico.
Accanto alle opere storiche trovano spazio anche lavori contemporanei, che aprono nuove prospettive interpretative sul senso della maternità, della cura e della vicinanza. In questo dialogo Maria si sottrae a una lettura puramente iconografica per diventare immagine viva, in grado di accogliere fragilità e domande del presente.
Secondo i curatori, la figura di Maria si configura come un varco di passaggio tra esperienza umana e tensione verso il trascendente, tra inquietudine e speranza: una presenza discreta, che accompagna e suggerisce possibilità di senso.
Tra gli artisti presenti in mostra figurano Edina Altara, Antonio Caboni, Nicola Caredda, Francesco Ciusa, Mario Delitala, Gavino Ganau, La Fille Bertha, Maria Lai, Giovanni Sanna, Pinuccio Sciola e altri protagonisti di generazioni e percorsi artistici differenti.
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno 2026 dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Martedì, 28 aprile 2026