Buche sulla strada riempite con scarti edili: “Rischi per gli automobilisti”
2 Aprile 2026
Un lettore segnala degrado e pericoli sulla circonvallazione incompiuta di Oristano

La foto inviata dal lettore
Oristano
Un lettore segnala degrado e pericoli sulla circonvallazione incompiuta di Oristano
Le buche sulla strada trasformate in piccole discariche abusive. È la segnalazione di un lettore, che denuncia una situazione di degrado e pericolo in un tratto della circonvallazione interna mai completata.
Secondo quanto riferito, in alcune delle profonde voragini presenti sul manto stradale sarebbero stati scaricati abusivamente materiali inerti, utilizzati per riempire le buche.
Le fotografie inviate mostrano chiaramente cumuli di materiale depositati all’interno delle cavità: un intervento improvvisato che, anziché risolvere il problema, rischia di peggiorare ulteriormente le condizioni della viabilità.
“Con ogni probabilità”, segnala il lettore, “si tratta di un tentativo di evitare i costi di smaltimento, presentato come un intervento utile alla collettività”. Ma, aggiunge, “per dimensioni e tipologia”, i materiali utilizzati non sarebbero adatti a garantire sicurezza, “ma aumentano i rischi per la circolazione, creando ulteriore intralcio e pericolo”.
La situazione riguarda in particolare il tratto della circonvallazione che dovrebbe collegare la rotonda di via Emilio Lussu con il cimitero e l’ingresso posteriore dell’ospedale San Martino.
Un’opera che, a oggi, resta incompiuta. “A oltre sei anni dall’avvio dei lavori, la strada è stata preparata più volte per l’asfaltatura senza che questa sia mai stata completata, con un evidente spreco di risorse pubbliche”, prosegue il lettore, sollevando interrogativi sulla gestione delle priorità in città.
“Da un lato si evidenzia la mancanza di fondi per completare un’infrastruttura strategica; dall’altro, risulta evidente come per altri interventi, come la realizzazione della ZTL, le risorse siano state reperite con maggiore rapidità”, contesta ancora.
Secondo la segnalazione, il completamento dell’opera avrebbe un impatto concreto sulla viabilità urbana: “La circonvallazione, se completata, contribuirebbe concretamente a migliorare il traffico urbano, alleggerendo arterie fondamentali come Via Cagliari e Via Diaz dal flusso diretto verso l’uscita sud, l’ospedale, la zona industriale e gli uffici finanziari”.
Il lettore richiama infine l’attenzione anche sull’unico tratto finora aperto: “Ad oggi, l’unico tratto aperto è quello di Sa Rodia”, ricorda, “realizzato in tempi rapidi ma non privo di criticità: per la sua costruzione sono stati espropriati terreni privati e ha cessato l’attività un’impresa locale, con relativi indennizzi a carico delle casse comunali”.
“La situazione descritta richiede un intervento concreto e tempestivo”, conclude, “sia per ripristinare condizioni di sicurezza adeguate sia per evitare il protrarsi di pratiche abusive che aggravano ulteriormente il degrado urbano”.


Giovedì, 2 aprile 2026
Lascia un commento
Commenti
Il tratto di circonvallazione tra le rotonde di viale Repubblica e via Campanelli è fermo da anni, manca solo l’asfalto.
Una volta completato permetterebbe di evitare la serie di viuzze e sensi unici nel quartiere di Sa Rodia, dove il traffico ha reso le strade molto trafficate.
La circonvallazione aperta da Sa Rodia è tutto tranne che una circonvallazione perché passa dentro la città e non esternamente “…strada, spesso di grande scorrimento, che circonda o fiancheggia il perimetro esterno di un centro abitato…” e dovrebbe avere svincoli verso il centro città…per quanto riguarda la parte rimanente cosa volete che siano 6 anni…oltre 30 per un aeroporto fantasma…oltre 10 per il ponte di Brabau…