Bossoli e cartucce nell’ex tiro a volo di Torre Grande, il Comune impone la bonifica
15 Aprile 2026
Ordinanza del sindaco: il concessionario ha 30 giorni per intervenire

Torre Grande
Ordinanza del sindaco: il concessionario ha 30 giorni per intervenire
All’ingresso di Torre Grande, tra sacchi pieni di bossoli e frammenti di cartucce sparsi nel terreno, per mesi è rimasta un’area trasformata in una discarica a cielo aperto. Ora il Comune di Oristano impone la bonifica dell’ex impianto di tiro a volo, con un’ordinanza firmata dal sindaco che dispone interventi urgenti di messa in sicurezza e ripristino ambientale.
Il provvedimento arriva al termine di una lunga serie di segnalazioni e verifiche. Già ad agosto 2025 il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri aveva rilevato la presenza di circa dodici big bags pieni di cartucce esplose e materiali sospetti, tra cui lastre in presumibile cemento amianto. A ottobre erano seguite le denunce dell’associazione ex esposti amianto della Sardegna e una comunicazione della Prefettura, che parlava chiaramente di bossoli, residui di cartucce e pallini di piombo nell’area.
Un problema emerso anche pubblicamente. Antonio Pinna, amministratore del gruppo Facebook “Oristano, la città che vorrei…”, aveva documentato la situazione con fotografie che mostravano migliaia di bossoli abbandonati a ridosso dell’impianto dismesso, parlando di una vera e propria discarica pericolosa all’ingresso della borgata marina.
Il sopralluogo effettuato il 4 novembre 2025 dai tecnici dell’Arpas e del Comune aveva poi confermato tutto: nell’area di tiro erano presenti diffusamente frammenti di piattelli e borre in plastica, mentre vicino a una recinzione danneggiata si trovavano diversi sacchi pieni di bossoli, alcuni aperti e deteriorati, con il contenuto riversato a terra.
Nonostante l’avvio del procedimento, la bonifica non è mai partita davvero. Dopo una prima comunicazione a dicembre, il Comune aveva concesso altri 60 giorni, a fine gennaio, per rimuovere i rifiuti e ripulire l’area. A febbraio il concessionario aveva dato disponibilità a intervenire, senza però indicare tempi certi e rinviando parte dei lavori per le condizioni del terreno. Alla scadenza dei termini, senza interventi concreti, a marzo è partito un sollecito rimasto senza risposta.
Con l’ordinanza si passa ora ai fatti: il concessionario dovrà intervenire entro 30 giorni. Dovranno essere rimossi e smaltiti, tramite ditte autorizzate, bossoli e residui di cartucce; l’area dovrà essere bonificata con la rimozione dei pallini di piombo, delle borre in plastica e dei frammenti di piattelli.
Tutte le operazioni dovranno essere seguite da un tecnico abilitato, con una relazione finale corredata da foto e certificazione dell’avvenuta bonifica. Il Comune chiede anche la documentazione che attesti il corretto smaltimento dei rifiuti.
Se i lavori non verranno eseguiti nei tempi stabiliti, sarà il Comune a intervenire direttamente, con spese a carico del concessionario e possibili segnalazioni all’autorità giudiziaria.
Mercoledì, 15 aprile 2026