Antiquarium Arborense chiuso, interrogazione sul finanziamento da 200 mila euro
10 Aprile 2026
I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti su lavori, spese e tempi per la riapertura del museo civico

L'Antiquarium Arborense di Oristano
Oristano
I consiglieri di minoranza chiedono chiarimenti su lavori, spese e tempi per la riapertura del museo civico
Sulla chiusura dell’Antiquarium Arborense e sull’utilizzo di un finanziamento da 200 mila euro per migliorarne l’accessibilità arriva un’interpellanza in Consiglio comunale. A presentarla è il gruppo di consiglieri di minoranza, che chiedono al sindaco e alla giunta di fare chiarezza sia sulle ragioni della mancata riapertura del museo civico, sia sullo stato di attuazione degli interventi finanziati con fondi nazionali.
Nel documento si ricorda che il Comune è tra i beneficiari di un bando nazionale rivolto alle città d’arte e ai borghi penalizzati dal calo dei flussi turistici durante l’emergenza sanitaria. Le risorse assegnate avevano un obiettivo preciso: eliminare le barriere fisiche, cognitive e sensoriali nei luoghi della cultura, garantendo una fruizione più inclusiva.
Un intervento considerato strategico, anche perché l’Antiquarium Arborense rappresenta uno dei principali presìdi culturali della città , oltre che un punto di riferimento per scuole, studiosi e visitatori.
Proprio per questo, i consiglieri sottolineano come la chiusura prolungata del museo stia privando la comunità di un servizio essenziale. E chiedono chiarimenti puntuali su più fronti.
Nel mirino, innanzitutto, le motivazioni che hanno portato alla serrata e che continuano a ritardare la riapertura. Ma anche lo stato di avanzamento del progetto finanziato: quali interventi siano stati programmati, quali affidati e quali eventualmente già realizzati per abbattere le barriere.
Non solo. L’interpellanza punta a fare luce anche sull’aspetto economico: se i 200 mila euro siano stati già impegnati o spesi e con quali modalità , e se nel percorso si siano registrati ritardi, modifiche o criticità , con eventuali responsabilità amministrative.
Altro nodo centrale riguarda i tempi. I firmatari chiedono infatti un cronoprogramma preciso per la conclusione degli interventi e, soprattutto, una data certa per la riapertura dell’Antiquarium.
Infine, l’attenzione si allarga alla gestione futura del museo: quali azioni intenda mettere in campo l’amministrazione per garantire un servizio efficiente, continuativo e realmente accessibile.
L’interpellanza porta la firma dei consiglieri Massimiliano Daga, Carla Della Volpe, Maria Speranza Perra, Francesco Federico, Francesca Marchi, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.
Venerdì,10 aprile 2026
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