A Oristano il ricordo di Umberto Erriu, carabiniere ucciso dalla banda della “Uno Bianca”
24 Aprile 2026
Cerimonia ai Giardini di via Messina nel 38° anniversario dell’agguato

Oristano
Cerimonia ai Giardini di via Messina nel 38° anniversario dell’agguato
Davanti al cippo che porta il suo nome, tra silenzio e commozione, Oristano ha ricordato questa mattina Umberto Erriu, il carabiniere assassinato 38 anni fa in un agguato della Banda della Uno Bianca mentre era in servizio.
La cerimonia si è svolta ai Giardini Pubblici di via Messina, intitolati al militare oristanese caduto il 20 aprile del 1988. Presenti il comandante provinciale dei Carabinieri di Oristano, il vice prefetto vicario Giuseppe Rania, un rappresentante del sindaco, i vertici delle forze di polizia provinciali e i familiari di Erriu: la madre Maria Vitalia Cabiddu, vedova Erriu, e la sorella Maddalena.
Umberto Erriu era nato a Oristano il 21 gennaio 1964. Figlio dell’Arma, con il padre appuntato dei Carabinieri e uno zio caduto in guerra, era ricordato anche come studente brillante e atleta promettente. Mezzofondista, si allenava ogni giorno nel campo sportivo cittadino.
Si arruolò nell’Arma nel 1984. Prestò servizio prima al Centro Sportivo Carabinieri di Bologna, poi al 2° Battaglione Liguria di Genova e infine alla Stazione Carabinieri di Castel Maggiore, nel Bolognese.
La sera del 20 aprile 1988, durante un pattugliamento con il collega Cataldo Stasi, notò tre uomini sospetti a bordo di una Fiat Uno bianca parcheggiata nei pressi della Coop di via Gramsci. Nel tentativo di controllo, i due militari vennero investiti da un improvviso fuoco di armi da parte dei componenti della banda criminale. Entrambi tentarono di reagire, ma furono uccisi.
Per il sacrificio e l’alto senso del dovere, Umberto Erriu è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria e della Medaglia d’Oro quale Vittima del Terrorismo.
Nella motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile si legge: “Benché gravemente ferito, tentava di reagire con le armi in dotazione ma, ormai privo di forze, si accasciava al suolo, immolando la sua giovane esistenza. Splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere spinti fino all’estremo sacrificio”.
Oggi il suo nome vive nella Stazione dei Carabinieri di Simaxis, nella Compagnia e nella Stazione Carabinieri di Molinella, oltre che nelle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Oristano e Quartu Sant’Elena.
Ai Giardini di via Messina, dove sorge il monumento commemorativo, il comandante provinciale ha ricordato il valore della memoria: “Umberto Erriu quel giorno cadde da eroe mentre faceva il suo dovere per gli italiani: serviva il suo Paese per portare giustizia. Ricordarlo oggi, dopo 38 anni dalla sua prematura scomparsa, non è solo un onore ma un dovere”.
Una cerimonia partecipata e composta, per rendere omaggio a un giovane carabiniere che sacrificò la vita al servizio dello Stato.
Venerdì, 24 aprile 2026