A Oristano residenti e Comune si confrontano sulla Ztl: timori per parcheggi e traffico
17 Aprile 2026
All’Hospitalis Sancti Antoni assemblea partecipata. L’amministrazione apre a correttivi e modifiche, ma restano preoccupazioni di chi vive e lavora nel centro storico

Oristano
All’Hospitalis Sancti Antoni assemblea partecipata. L’amministrazione apre a correttivi e modifiche, ma restano preoccupazioni di chi vive e lavora nel centro storico
Il parcheggio sotto casa, le strade strette del centro e il timore di non riuscire più a raggiungere negozi e uffici: è su questi nodi concreti che si è acceso il confronto pubblico sulla futura Ztl di Oristano, durante l’incontro promosso dall’amministrazione comunale con residenti, cittadini e operatori economici.
A guidare il confronto il sindaco Massimiliano Sanna, l’assessore alla Viabilità Paolo Angioi e il comandante della polizia locale Gianni Uras, con la moderazione del presidente della commissione consiliare Viabilità Fulvio Deriu. Obiettivo dichiarato: riaprire il dialogo e cercare un punto di equilibrio tra esigenze diverse.
“Vogliamo riorganizzare il centro storico, metterci ordine e renderlo uno spazio in cui sia piacevole passeggiare”, ha spiegato il sindaco Sanna. “L’idea è rianimarlo, valorizzare le attività ed eliminare il parcheggio selvaggio. Non intendiamo penalizzare nessuno, ma dare impulso al centro”.
Il progetto, ha ricordato il primo cittadino, arriva al termine di un percorso avviato negli anni scorsi: “Oggi è pronto a partire, ma riteniamo fondamentale una nuova fase di ascolto per arrivare a una soluzione il più possibile condivisa”.
Sul piano tecnico, il comandante Gianni Uras ha illustrato una Ztl “moderna e con un impatto contenuto”, affiancata da un’Area pedonale urbana e articolata in sei varchi di accesso. “I sottoservizi sono già stati realizzati e stiamo completando l’installazione delle telecamere”, ha detto. “Siamo quasi pronti per una fase di sperimentazione di almeno un mese”.
Uras ha fornito anche alcuni numeri utili a leggere il contesto: all’interno dell’area interessata risiedono 530 persone, a fronte di circa 290 stalli per la sosta; nelle zone limitrofe i residenti sono 493. Già avviate anche le procedure per i pass: “Due per ogni famiglia residente, con richiesta tramite il portale del Comune, indicando la targa”.
Resta aperta anche la discussione sugli orari. L’ipotesi attuale prevede varchi attivi dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30, ma si valutano modifiche, tra cui una rimodulazione delle fasce o una limitazione al fine settimana.
Ed è proprio sulle conseguenze pratiche che il confronto si accende.
Un dipendente comunale non residente mette subito il problema: “Chi lavora qui deve poter parcheggiare. Se non si tiene conto di queste esigenze, i disagi saranno pesanti”. Il tema riguarda centinaia di persone: circa 120 lavoratori negli uffici comunali, a cui si aggiungono quelli di altri servizi pubblici.
Tra le questioni sollevate anche l’accesso per le persone con disabilità. Il residente ed ex sindacalista e responsabile provinciale di Anteas Massimo Murtas ha chiesto chiarimenti sulle modalità previste per l’ingresso nella Ztl. Il comandante Uras ha spiegato che sarà predisposta una “lista bianca”: inserendo le targhe nel portale, i veicoli autorizzati non saranno soggetti a sanzioni.
Ma il nodo centrale resta quello del traffico e dei parcheggi. Alberto Antioco Loche, residente e presidente dell’Ordine degli architetti, avverte: “Il rischio è spostare il problema. Il traffico si concentrerà nelle vie subito fuori dalla Ztl, come via Crispi. Non si risolve chiudendo una zona e lasciandone aperta un’altra”.
Una preoccupazione condivisa anche dall’architetta Maura Falchi, che ha portato dati e simulazioni: “Così com’è studiata, la Ztl non riduce davvero i flussi. Anzi, li sposta all’esterno, dove la situazione peggiora. Se non migliora dentro e peggiora fuori, è un elemento da rivedere”.
Il malessere si lega anche a una situazione già complessa. In diversi interventi è stato sottolineato come il carico di traffico sia oggi percepito come insostenibile, anche alla luce dei lavori di riqualificazione urbana e della pedonalizzazione di piazza Manno.
Il tema dei parcheggi torna con forza. Roberto Martani, residente ed ex consigliere comunale, lo sintetizza così: “Prima servono i parcheggi. Senza, per chi vive qui, diventa insostenibile”.
Dal fronte dei commercianti, Marcella Sotgiu, commerciante ed ex assessora, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di chiarezza: “Dobbiamo dire ad alta voce che il centro storico non è chiuso. La gente può entrare e parcheggiare, abbiamo bisogno che la gente venga. Vi chiediamo di ascoltare le preoccupazioni di tutti, perché abbiamo creato una situazione di poca chiarezza”.
C’è anche chi sostiene totalmente il progetto. Il consigliere comunale Giuliano Uras, parlando da residente, si dice favorevole: “Io sono per una Ztl totale. Ora che c’è un progetto, va messo alla prova”.
Di segno opposto e deciso l’intervento del commercialista Remigio Sequi: “Un centro storico di questo tipo ammazza l’imprenditoria. Non sarà più accessibile e chiuderanno tutti”.
In mezzo, la richiesta di equilibrio. “Servono orari e spazi dedicati ai residenti”, osserva una cittadina. “Il problema non si risolve con la Ztl da sola, ma con un piano complessivo”.
L’amministrazione insiste sulla linea del confronto. “Non ci siamo mai sottratti al dialogo”, ha detto il sindaco Sanna, ricordando anche il caso di piazza Manno, rimasta pedonale su richiesta dei cittadini. “Oggi c’è caos totale: serve una riorganizzazione per rendere il centro più vivibile e contrastare lo spopolamento”.
Sulla stessa linea l’assessore Angioi: “Il confronto è indispensabile per trovare una soluzione condivisa. Dobbiamo tenere insieme le esigenze di residenti, lavoratori, commercianti e turisti”.
Il confronto resta aperto. La fase di sperimentazione annunciata dal Comune sarà il primo banco di prova per capire se la Ztl potrà davvero conciliare le esigenze di vivibilità del centro con quelle, altrettanto concrete, di chi ci vive e lavora ogni giorno.
Venerdì, 17 aprile 2026


