A Oristano due serate dell’Unitre per ricordare Vandalino Casu
27 Aprile 2026
Appuntamenti tra rievocazione storica e teatro per il bicentenario della nascita dell’uomo che lasciò la sua villa alla città per aiutare poveri e senzatetto

La casa di riposo
Oristano
Appuntamenti tra rievocazione storica e teatro per il bicentenario della nascita dell’uomo che lasciò la sua villa alla città per aiutare poveri e senzatetto
Per molti oristanesi il nome di Vandalino Casu richiama soprattutto una strada: quella che collega Oristano alla frazione di Silì. Dietro quella targa, però, c’è una figura importante della storia cittadina: artista e benefattore dell’Ottocento, autore di un gesto di grande generosità che ha lasciato un segno concreto nella comunità.
A duecento anni dalla nascita, l’Unitre di Oristano ha deciso di rendergli omaggio con due serate speciali dedicate alla memoria di un uomo che nel 1886 dispose che la sua villa, conosciuta come Villa Eleonora, fosse donata al Comune per diventare un Ricovero di Mendicità destinato ad accogliere poveri e senzatetto.
Il primo appuntamento sarà domani, martedì 28 aprile, nel giardino della Casa di riposo Eleonora d’Arborea. Grazie al contributo dello studioso e ricercatore Luigi Piredda, gli allievi del Laboratorio di Teatro Sardo, con la regia di Tonino Romanelli, proporranno una rievocazione dell’inaugurazione del Ricovero di Mendicità attraverso brani recitati e cantati.
Durante la serata sarà possibile ammirare anche la statua in terracotta raffigurante Eleonora d’Arborea, realizzata dallo stesso Vandalino Casu. L’opera decorava un tempo la villa insieme ad altre sculture ed è oggi custodita nel giardino della struttura.
Il secondo appuntamento sarà mercoledì prossimo, 29 aprile, al Teatro Antonio Garau, dove gli allievi del Laboratorio di Teatro Italiano guidati dalla regista Annalisa Torchia porteranno in scena “Il più bel giorno della vita”, commedia di Scribe e Varner.
Lo spettacolo non è stato scelto a caso: si tratta infatti della stessa opera rappresentata nel maggio del 1875 dalla Filodrammatica Mariano IV di Arborea per una raccolta fondi destinata alla realizzazione della Casa di Riposo.
Sarà proprio grazie al lascito testamentario di Vandalino Casu che nel 1896 nascerà il Ricovero di Mendicità, divenuto nel 1939 l’attuale Casa di riposo Eleonora d’Arborea.
Con questa iniziativa l’Unitre vuole offrire non solo ai soci, ma all’intera città, un doveroso ricordo di un oristanese che con la sua generosità contribuì in modo decisivo al sostegno delle persone più fragili.
Lunedì, 27 aprile 2026