A Oristano acque torbide e maleodoranti nel Canale San Giovanni: il GrIG chiede verifiche e bonifiche
21 Aprile 2026
Esposto del presidente Stefano Deliperi dopo le segnalazioni di diversi residenti

Il canale di San Giovanni a Oristano
Oristano
Esposto del presidente Stefano Deliperi dopo le segnalazioni di diversi residenti
Un odore acre, segnalato da più residenti, e acque torbide che scorrono verso una delle zone umide più tutelate del territorio. Da qui parte l’intervento del Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), che ha acceso i riflettori sul Canale San Giovanni, alla periferia di Oristano.
L’associazione ecologista, su segnalazione dei cittadini, lo scorso 17 aprile ha presentato un’istanza di accesso civico e di informazioni ambientali, chiedendo anche l’adozione di eventuali provvedimenti di bonifica, qualora necessari dopo gli accertamenti. L’iniziativa è firmata dal presidente Stefano Deliperi.
Il Canale San Giovanni attraversa i campi alla periferia della città, raccogliendo le acque provenienti dalla zona di Sa Rodia e dai relativi insediamenti e, secondo quanto ipotizzato, anche da canali tombati che arriverebbero dal centro urbano. Il corso d’acqua costeggia la strada provinciale 97 e sfocia nello Stagno di Santa Giusta, area di particolare pregio ambientale.
Nell’istanza, il GrIG ha coinvolto diversi enti: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Provincia di Oristano, i Comuni di Oristano e Santa Giusta, l’Arpas, i Carabinieri del Nucleo operativo ecologico e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
L’associazione ha richiesto nello specifico “le analisi delle acque e la verifica relativa a eventuali scarichi non controllati”, oltre alla conseguente bonifica ambientale se ritenuta necessaria.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico auspica ora “rapidi interventi da parte delle amministrazioni pubbliche competenti”, per evitare possibili conseguenze sul piano igienico-sanitario e ambientale.
Martedì, 21 aprile 2026