A fine anno via ai lavori per il nuovo mercato di Oristano: ecco come sarà
9 Aprile 2026
Questo pomeriggio incontro pubblico all'Hospitalis Sancti Antoni

Oristano
Questo pomeriggio incontro pubblico all’Hospitalis Sancti Antoni
Potrebbero partire a fine anno i lavori di realizzazione del nuovo mercato di via Mazzini. Almeno questo è l’obiettivo annunciato dal Comune di Oristano, che spera di restituire presto alla città uno spazio chiuso da ormai 10 anni. Sono previsti tra i 18 e i 24 mesi di cantiere.
Il progetto è stato presentato questo pomeriggio alla cittadinanza nel corso di un’assemblea pubblica all’Hospitalis Sancti Antoni, alla presenza del sindaco Massimiliano Sanna, dell’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri e dell’assessora alle Attività produttive Valentina de Seneen. Con loro anche il dirigente comunale del Settore Lavori pubblici Alberto Soddu e i progettisti Silvano Vedelago, Giancarlo Vedelago e Costantino Soddu, questi tre in rappresentanza del gruppo di professionisti formato da Mediapolis, Dolmen e Studio Soddu.
Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di una struttura moderna su un’area complessiva di 3.150 metri quadrati, con una superficie coperta di 1.605 metri quadrati.
L’unico elemento che verrà conservato – è stato spiegato durante l’incontro – è lo storico portale con i tre varchi su via Mariano IV, a memoria del fabbricato originario. Verrà restaurata anche la fontana di Corriga. L’investimento previsto è di 6 milioni di euro. Il Comune ha in cassa circa 3,9 milioni di euro.

All’interno, la galleria centrale ospiterà 17 box e un bar, affiancati da aree attrezzate per la sosta e la degustazione. Ampio spazio anche all’esterno, con 490 metri quadrati di aree verdi e percorsi didattici che richiameranno il paesaggio agrario dell’Oristanese, oltre a collegamenti privi di barriere architettoniche con le principali vie e i parcheggi.
Al termine della fase di confronto con la città saranno recepite le eventuali indicazioni dei partecipanti. Il progetto definitivo sarà poi approvato dalla Giunta e posto a base della gara d’appalto per l’affidamento dei lavori.
“Riqualifichiamo uno spazio fondamentale per la città”, ha detto durante l’incontro il sindaco Massimiliano Sanna. “Non parliamo solo di commercio, ma anche di socialità. Manca da anni una struttura in grado di dare slancio agli operatori del settore. Vogliamo un mercato vivibile, aperto, che guardi anche alla ristorazione. All’esterno abbiamo pensato a uno spazio che potrà ospitare mostre mercato e attività culturali. All’interno del mercato ci sarà spazio pure per l’artigianato. Abbiamo cercato di coniugare la storia del mercato con la crescita futura. La spesa complessiva è di circa 6 milioni di euro, il Comune ha a disposizione 3,9 milioni di euro. Per la parte mancante abbiamo pensato di contrarre un mutuo. Chiederemo comunque fondi alla Regione, che sono certo ci darà una mano. Vogliamo iniziare il prima possibile. Ci vorranno tra i 18 e i 24 mesi di lavori, che speriamo possano iniziare già a fine anno”.

“Il mercato deve essere un luogo dove mettere in vetrina le eccellenze del nostro territorio”, ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri, che poi ha spiegato la scelta di non procedere con lotti funzionali: “Non vogliamo tempi infiniti, per questa ragione abbiamo deciso di fare tutto insieme”.
Per l’assessora alle Attività produttive Valentina de Seneen “sarà un mercato completamente nuovo rispetto alla vecchia concezione”. “Non si andrà soltanto ad acquistare generi alimentari da portare a casa”, ha spiegato, “ci saranno aree verdi attrezzate con tavolini e ombrelloni. Abbiamo pensato a 17 box in totale, che verranno dati a bando considerando le prelazioni del vecchio mercato”.

L’ingegnere Silvano Vedelago, amministratore della società Mediapolis Engineering, ha presentato il progetto nel dettaglio. “Abbiamo cercato di immaginare il mercato di via Mazzini come un luogo di ritrovo. Abbiamo dato una veste architettonica il più aderente possibile al mercato esistente”, ha dichiarato Vedelago. “Abbiamo previsto un impianto fotovoltaico con un sistema di accumulo sulla copertura. In una seconda fase abbiamo anche ipotizzato coperture fotovoltaiche sul parcheggio, che sarebbero preziose anche per offrire un po’ di ombra. All’interno del mercato ci saranno pompe di calore, non è previsto l’utilizzo di gas. L’acqua che recupereremo dalle coperture finirà nelle vasche e servirà per irrigare il verde”.
È intervenuto anche l’ingegnere Costantino Soddu dello Studio Soddu: “Abbiamo programmato sei fasi, che vanno dall’allestimento cantiere fino alla realizzazione della struttura e all’installazione di impiantistica, arredi e sistemazioni esterne. Un aspetto chiave sarà la futura gestione e manutenzione dell’edificio, che sarà un punto di ritrovo per la comunità. Questa è una grande opportunità di rigenerazione urbana”.
Il dirigente comunale del Settore Lavori pubblici Alberto Soddu ha spiegato i prossimi passaggi: “Dovremo indire la conferenza di servizi che ci porterà all’approvazione del progetto esecutivo. Lo scopo è riuscire ad avviare i lavori entro l’anno, sarebbe un traguardo molto importante”.
Diversi gli interventi tra i presenti. La consigliera comunale di centrosinistra Maria Obinu (Alternativa sarda e democratica) ha contestato la mancata condivisione del progetto in Commissione Urbanistica e ha parlato di poco coraggio da parte del Comune: “La struttura al chiuso ricalca pari pari quella del passato. Inoltre”, ha detto, “gli stalli mi sembrano troppi. Mi chiedo se sia stata fatta un’analisi dal punto di vista sociologico. Vedo poco coraggio, mi sembra una ristrutturazione e non una nuova progettazione. L’unica novità è il prato inglese, che richiederà tanta cura. Non basta mettere tavolini all’esterno per parlare di socialità”.
Tra le voci critiche anche quella del consigliere comunale, Francesco Federico (Oristano democratica e possibile), anche lui rappresentante della minoranza: “Questa è la terza volta in 20 anni che torniamo sul progetto del mercato civico. Spero che la maggioranza porti l’argomento in Consiglio. Vedo un progetto diverso rispetto a quanto si fantasticava in Commissione Lavori pubblici, dove si parlava di strutture in acciaio e vetro. Mi chiedo come possa essere modulata la parte non coperta per ospitare eventi culturali: penso possa esser un’occasione per dare alla città un’arena all’aperto per manifestazioni primaverili ed estive”.
Giovedì, 9 aprile 2026