“Vegliate”, l’arte di Silvia Idili al Museo Diocesano per dire no alla violenza
4 Marzo 2026
Inaugurazione l’8 marzo con una performance di danza e l’intervento del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora”

Oristano
Inaugurazione l’8 marzo con una performance di danza e l’intervento del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora”
Un invito a non restare indifferenti, a non chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie. È racchiuso in una sola parola – “Vegliate” – il senso della nuova mostra che il Museo Diocesano Arborense inaugurerà domenica 8 marzo, alle 18, in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Protagonista dell’esposizione è l’artista Silvia Idili, con un progetto curato da Antonello Carboni e Silvia Oppo e realizzato in collaborazione con il Centro Antiviolenza “Donna Eleonora” e l’Associazione Prospettiva Donna. L’iniziativa gode del patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, del Plus – Distretto di Oristano, del Comune di Oristano e della Consigliera di Parità della Provincia di Oristano.
Il titolo richiama il passo del Vangelo di Marco: “Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate”. Non un’esortazione alla paura, ma alla responsabilità. Vegliare, in questo caso, significa non assuefarsi alla violenza, non considerare normale ciò che normale non è, mantenere viva la coscienza individuale e collettiva.
La ricerca di Silvia Idili si muove proprio in questa direzione. Le sue opere raccontano una condizione sospesa, dove identità e parola appaiono limitate ma non cancellate. È nella tensione tra vulnerabilità e resistenza che la mostra trova il suo equilibrio, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di riflessione sulle dinamiche di sopraffazione che attraversano il presente.
L’inaugurazione sarà preceduta da una performance di danza curata dal maestro Carlo Petromilli con il gruppo “Acconciaseusu” del Centro Studio Danza di Oristano. È previsto anche un intervento del Centro Antiviolenza “Donna Eleonora”, che insieme all’Associazione Prospettiva Donna rinnova una collaborazione ormai consolidata con il museo, con l’obiettivo di intrecciare arte e impegno sociale e promuovere una cultura libera dalla violenza di genere.
“Celebrare l’8 marzo attraverso l’arte significa ricordare che l’uguaglianza è un’esperienza concreta che attraversa i corpi, le storie e gli sguardi”, ha dichiarato la consigliera di Parità della Provincia di Oristano, Martina dell’Oro. “Credo nel valore di tutti i linguaggi che aiutano a leggere la realtà e a renderla più giusta: l’arte è uno di questi, perché sa aprire spazi di consapevolezza e di dialogo”.
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 26 aprile, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Mercoledì, 4 marzo 2026