Un nuovo impianto sportivo al posto della ex scuola media Deledda?
25 Marzo 2026
In Consiglio comunale si è parlato dei lavori che interessano il campo Coni. Servono 250.000 euro per rifare la recinzione

Il campo Coni di Oristano
Oristano
In Consiglio comunale si è parlato dei lavori che interessano il campo Coni. Servono 250.000 euro per rifare la recinzione
Duecentocinquantamila euro. È questa la cifra, definita “eccessiva” dalla minoranza, necessaria per una nuova recinzione del campo Coni “Sinis-Nurra” di Oristano. Se n’è parlato ieri in Consiglio comunale: in aula è stata discussa un’interpellanza del centrosinistra sullo stato dell’impianto sportivo. Al centro della polemica, la sicurezza del perimetro che si affaccia su via Venezia e via Santu Lussurgiu: nel gennaio 2025, una giornata di forte vento aveva causato il crollo improvviso di un tratto della recinzione. Da allora, l’area è transennata, offrendo un’immagine di precarietà a pochi metri da dove si allenano gli atleti.
“Duecentocinquantamila euro per una recinzione mi sembrano troppi”, ha incalzato il consigliere Umberto Marcoli (Alternativa sarda e democratica). “C’è noncuranza per le strutture. La pista coperta è in condizioni che non permettono più un allenamento dignitoso e la recinzione esterna rappresenta un pericolo per i passanti”.
L’assessore allo Sport, Antonio Franceschi, ha fatto il punto sugli interventi degli ultimi anni al campo Coni: “Abbiamo investito tanto tra rifacimento della pista, nuove attrezzature per i salti e smaltimento dell’amianto”. Tuttavia, l’esponente dell’esecutivo ha ammesso le difficoltà recenti: le piogge di un mese fa hanno pesantemente danneggiato le pareti in plexiglass del “pistino” coperto. “Il cantiere comunale è intervenuto per la messa in sicurezza, ma per il ripristino definitivo delle pareti esterne servono altri 25.000 euro”, ha spiegato l’assessore. Per quanto riguarda la recinzione del campo Coni, il Comune è ora a caccia dei 250.000 euro necessari per il rifacimento totale.
“Ho seguito negli ultimi quattro anni i lavori fatti al campo Coni”, ha detto in aula l’assessore Franceschi. “Prima un intervento di circa 400.000 euro – 350.000 euro finanziati dal Ministero e i restanti 50.000 dal Comune – che sono stati dedicati al rifacimento della pista e delle zone dei salti in lungo e in alto. Poi abbiamo avuto la fortuna di ottenere un contributo regionale di 455.000 euro, risorse che ci hanno consentito di rifare la gabbia dei lanci, acquistare attrezzature e smaltire i vecchi depositi in amianto. Inoltre, abbiamo messo a disposizione delle società sportive che utilizzano l’impianto un deposito per l’attrezzatura. Abbiamo rifatto anche l’impianto idrico. È emerso che per il completamento dei lavori ci sono alcune modifiche da fare e riguardano i bagni della tribuna e l’area del prato verde. I tempi per la consegna delle opere sono circa due mesi”.
Nonostante le criticità, l’obiettivo della Giunta rimane ambizioso: trasformare il campo Coni in una struttura di riferimento nazionale. “Venerdì scorso”, ha aggiunto l’assessore allo Sport, “su mia richiesta si è svolto un sopralluogo al campo Coni, con l’Ufficio Sport e l’Ufficio Tecnico del Comune di Oristano, la presidente regionale della Fidal Manuela Caddeo, i componenti del Comitato provinciale della Fidal, i dirigenti di Atletica Oristano e Dinamica Sardegna. Abbiamo preso l’impegno perché si faccia il collaudo subito dopo la fine dei lavori in corso. Abbiamo chiesto che a farlo sia la Fidal nazionale, così da permetterci di ospitare a Oristano eventi nazionali”.
Tra le idee anche quella di ampliare l’impianto sportivo. “Nel corso del sopralluogo”, ha concluso Franceschi, “si è parlato anche della ex scuola secondaria di primo grado Grazia Deledda, che dovrà essere demolita. Si sta valutando se è fattibile destinare quell’area al campo Coni. Verificheremo se lì si può costruire un nuovo pistino coperto”.
Mercoledì, 25 marzo 2026
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Commenti
Con le soluzioni che ci sono oggi a mio parere basta 1/4 altro che 250.000€…e con certe cifre potrebbero cementare per bene il bordo pista e togliere quella vergogna della corteccia di pino usata per riempire il fossato nelle curve…e la FIDAL non ha detto nulla degli alberi intorno alla pista che non si sono mai visti in nessun impianto e insozzano tutto…la FIDAL ritiene che quelle misere tribune possano ospitare spettatori per eventi nazionali? E quelle misere palestre ricavate in garage cosa rappresenterebbero il punto di ritrovo per centinaia di atleti? E la logistica intorno al campo? Autobus delle squadre…automobili di sostenitori e pubblico dove li metterebbero se la sera bastano quelle di 4 genitori che vanno a prendere i bambini per creare caos…ma quale visione hanno questi Assessori?… tanti soldi spesi per cercare di resuscitare una infrastruttura vetusta quando si sarebbe potuto costruire un impianto ex novo all’avanguardia in una zona meno residenziale…e continueranno a buttare soldi…