Trasporto dei bambini con disabilità, servizi sociali e alberi pericolosi: Uras e Pisanu incalzano il sindaco Sanna
30 Marzo 2026
Tre nuove interpellanze dei consiglieri di Oristano al Centro

La scuola primaria di via Cairoli, a Sa Rodia
Oristano
Tre nuove interpellanze dei consiglieri di Oristano al Centro
A quattro settimane dall’uscita dalla maggioranza di centrodestra — maturata in polemica con il sindaco Massimiliano Sanna per l’esclusione dall’esecutivo dell’assessore all’Urbanistica Ivano Cuccu — i consiglieri comunali Giuliano Uras e Roberto Pisanu del gruppo Oristano al Centro hanno presentato nelle scorse ore altre tre interpellanze urgenti.
Nel mirino sono finiti i servizi sociali, il trasporto dei minori con disabilità e la gestione del verde pubblico. Ancora una volta Uras e Pisanu hanno chiesto al primo cittadino di revocare la delega assessoriale alla vicesindaca Maria Bonaria Zedda.
La prima interpellanza riguarda il servizio di trasporto dedicato ai bambini con disabilità verso le strutture sanitarie, sospeso dal novembre 2025. Secondo i consiglieri, a distanza di oltre quattro mesi l’amministrazione “non ha ancora ripristinato il servizio né adottato soluzioni alternative, lasciando circa dieci famiglie a farsi carico in proprio del trasporto dei propri figli, con pesanti ricadute economiche e organizzative”.
Uras e Pisanu ricordano che già in passato “l’ex assessora Carmen Murru aveva avviato le procedure necessarie e che gli uffici avevano individuato una cooperativa idonea, predisponendo un contratto per la gestione del servizio. Eppure, quel contratto non è stato ancora sottoscritto”.
I consiglieri chiedono spiegazioni sui motivi del ritardo, quali responsabilità politiche e amministrative siano coinvolte e in quali tempi certi si intenda riattivare il servizio. “Quanto accaduto”, denunciano Uras e Pisanu, “non è un semplice ritardo amministrativo, ma una dimostrazione evidente di insensibilità, disorganizzazione e mancanza di rispetto verso i cittadini più vulnerabili”.
La seconda interpellanza investe il funzionamento del Plus, il Piano locale unitario dei servizi, che per legge deve poter contare su tre figure obbligatorie: il responsabile dell’Ufficio di Piano, il coordinatore tecnico e il funzionario amministrativo. Secondo i consiglieri “da oltre un mese il ruolo di coordinatore tecnico risulta scoperto, dopo che la funzionaria Maria Fara — nominata nel 2019 — è stata riassegnata ad altro incarico”.
“L’Assemblea del Plus”, segnalano i consiglieri del gruppo Oristano al Centro, “non ha ancora provveduto alla nomina del sostituto, e il Comune non ha nemmeno nominato il funzionario amministrativo”.
Una situazione che, denunciano Uras e Pisanu, “compromette la capacità operativa dell’intero sistema dei servizi sociali territoriali, rallentando interventi a favore delle persone più fragili”. I due consiglieri chiedono al sindaco Massimiliano Sanna e all’assessora ai Servizi sociali Giulia Murgia di fare chiarezza e indicare tempi certi per il ripristino della piena operatività dell’Ufficio di Piano.
La terza interpellanza nasce da quanto accaduto nei giorni scorsi a Sa Rodia. “Nelle giornate di venerdì 27, sabato 28 e nella mattinata del 30 marzo, a seguito della chiusura di via Baldo, strada adiacente alla scuola di via Cairoli”, scrivono nell’interpellanza Giuliano Uras e Roberto Pisanu, “gli alunni dell’Istituto sono stati dislocati in altre aule, nei corridoi e persino nella mensa, a causa della presenza di alberi ritenuti potenzialmente pericolosi e a rischio caduta”.
I consiglieri sottolineano che non si è trattato di un evento imprevedibile: la situazione sarebbe stata segnalata all’Assessorato all’Ambiente più volte negli ultimi mesi, senza che venissero adottate misure adeguate. Uras e Pisanu chiedono conto degli interventi di monitoraggio e manutenzione effettuati, se esista una mappatura aggiornata dello stato fitosanitario degli alberi sul territorio comunale e quali responsabilità politiche si intendano assumere. La richiesta più netta è rivolta direttamente al sindaco: valutare la revoca della delega all’assessore all’Ambiente Zedda, “al fine di tutelare la sicurezza dei cittadini e ristabilire condizioni minime di efficienza amministrativa”.
Lunedì, 30 marzo 2026