Strada chiusa per oltre un mese, residenti e commercianti protestano. C’è chi deve abbassare la serranda
6 Marzo 2026
Disagi per il cantiere in via Ricovero, a Oristano

Due operai impegnati nei lavori di rifacimento dei marciapiedi, in via Ricovero
Oristano
Prima la Sartiglia, poi il cantiere. Grave situazione in via Ricovero, a Oristano
Disagi e proteste di residenti e commercianti, in via Ricovero a Oristano, isolati da alcune settimane per la chiusura al traffico di un tratto della strada, inaccessibile nelle due direzioni. A far scattare il divieto di transito, subito dopo le modifiche al traffico per la Sartiglia, il rifacimento dei marciapiedi e altri lavori di rigenerazione delle connessioni urbane e ambientali del quartiere storico di “Su Brugu”, la cui conclusione è prevista per il 20 marzo, un termine quasi sicuramente destinato a slittare. Le modifiche alla circolazione sono regolamentate dall’ordinanza n°38 del 21 gennaio scorso del Settore polizia locale.
Inutili al momento gli appelli e le proteste rivolte al Comune dai commercianti, impegnati in quella strada, a cui non è rimasto altro da fare che abbassare temporaneamente le serrande, come hanno fatto nei giorni scorsi la titolare del negozio di fiori, subito riaperto in prossimità della festa della donna, e la rivendita di tabacchi. Quest’ultimo ha addirittura previsto un periodo di due settimane di ferie. Indispensabili per evitare di pagare inutilmente personale e utenze, in assenza di clienti e di vendite.
“Perché non si organizzano i lavori con attenzione”, chiedono residenti e commercianti, “in modo da evitare la chiusura della strada in tutt’e due le direzioni e di tutt’e due le carreggiate e i disagi imposti ai residenti, specie le persone disabili e fragili, e le attività commerciali, costrette a veder bloccare o ridurre drasticamente le loro attività ?”.
Da ricordare che di norma, per diversi lavori analoghi, in città si dispone il senso unico alternato e non la chiusura della strada.


Venerdì, 6 marzo 2026