Scontro in aula consiliare sulle case popolari: “Gli appartamenti da accatastare sono 32, non quattro”
27 Marzo 2026
L'assessore al Bilancio Simone Prevete ha risposto a un'interpellanza presentata dai consiglieri del gruppo Oristano al Centro

Foto d'archivio
Oristano
L’assessore al Bilancio Simone Prevete ha risposto a un’interpellanza presentata dai consiglieri del gruppo Oristano al Centro
Quattro alloggi popolari pronti, ma sbarrati. Il caso delle case di via Alghero approda in Consiglio comunale attraverso un’interpellanza urgente del gruppo Oristano al Centro, che accusa la Giunta di “negligenza” per il mancato accatastamento degli immobili. La replica dell’assessore al Bilancio, Simone Prevete, svela però un intoppo burocratico ben più complesso: per assegnare le quattro abitazioni, la normativa catastale impone di regolarizzare l’intero complesso di 32 appartamenti. Un’operazione che trasforma una spesa “irrisoria” in un intervento oneroso che ora l’amministrazione cerca di coprire con il fondo di riserva.
“Ci sono state numerose richieste da parte dell’ex assessora ai Servizi sociali Carmen Murru perché venisse fatto l’accatastamento di questi quattro alloggi”, ha dichiarato ieri in aula il consigliere Roberto Pisanu (Oristano al Centro). “Inspiegabilmente questo accatastamento non è a oggi avvenuto. Quattro famiglie si ritrovano dunque in stand-by, perché per colpa e omissione del Comune non è stata trovata nel bilancio una cifra irrisoria – circa 10.000 euro – per poter fare l’accatastamento. Mi pare una cosa abbastanza insolita, visto anche che sono state trovate coperture per progetti che non avevano carattere d’urgenza. Invece per questi quattro alloggi popolari, che sono pronti, non è stato fatto. Le famiglie aspettano da tanto tempo. L’assessore competente avrebbe dovuto fare in modo di trovare queste poche risorse. Chiediamo quali sono i tempi utili a risolvere il problema del mancato accatastamento”.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore al Bilancio Simone Prevete: “Non nascondo all’aula il mio profondo imbarazzo nel rispondere a questa interpellanza. Mi stupisce leggere che colui che interroga si rivolga all’assessore dicendo che avrei sacrificato quattro famiglie povere a pagare di persona, per l’inerzia, i ritardi e l’insipienza miei e della Giunta. Mi stupisce il modus operandi. Chi amministra dovrebbe sapere che l’Assessorato al Bilancio viene chiamato a operare quando ci sono esigenze certificate dagli uffici. Gli uffici che lavoravano per l’accatastamento erano quelli al Patrimonio, che rispondono non all’assessore al Bilancio ma a quello al Patrimonio, che in quel periodo storico non era certo il sindaco Massimiliano Sanna”. Prevete ha poi spiegato che “gli uffici hanno rilevato l’impossibilità di procedere in modo isolato all’accatastamento dei soli quattro alloggi citati. La normativa catastale e la natura del complesso edilizio impongono infatti di operare sull’interezza dei due fabbricati coinvolti e pertanto su ben 32 alloggi. Questa necessità tecnica ha trasformato quella che appariva come una pratica di modesta entità in un intervento tecnico e amministrativo ben più oneroso e complesso, che richiede una copertura finanziaria proporzionata all’intero compendio immobiliare e non alle singole quattro unità”.
“Non si tratta quindi di insipienza dell’assessore al Bilancio, che non aveva competenza sul punto, non si parla neanche di inerzia della Giunta”, ha detto ancora Prevete, “si parla semplicemente di un errore tecnico rilevato dagli uffici: per cui non sono quattro ma 32 gli alloggi da accatastare. E poi si tratta di un errore di fondo: colui che ha richiesto l’intervento non ha quantificato gli oneri. Non c’è nessuna colpa, nessuna inerzia. Vero è che l’attuale assessore al Patrimonio, Massimiliano Sanna, si sta prodigando affinché queste risorse vengano utilizzate attraverso un prelievo dal fondo di riserva. Non si parla di 10.000 euro, ma di una cifra ben più esosa”.
“Questo è il gioco delle tre carte”, ha replicato polemico Roberto Pisanu. “Abbiamo chiesto che cosa sta facendo l’amministrazione per poter fare l’accatastamento delle quattro abitazioni. Mi pare assurdo che si pensi ad accatastare 32 alloggi con quattro appartamenti fermi e con le famiglie che non ne possano usufruire. L’assessore Prevete non ha detto cosa sta facendo l’amministrazione e quali sono i tempi”.
Venerdì, 27 marzo 2026