“Nella classe infiltrazioni d’acqua da febbraio e bambini trasferiti nel salone”. La protesta dei genitori
30 Marzo 2026
Le famiglie chiedono un intervento di ripristino

La scuola d'infanzia di via Campania
Oristano
Le famiglie chiedono un intervento di ripristino
“Da febbraio infiltrazioni d’acqua dal tetto e bambini trasferiti nel salone comune”. È la segnalazione di un gruppo di genitori di una classe della scuola d’infanzia di via Campania, che ora chiedono un intervento.
Nei giorni scorsi la situazione è stata denunciata anche dai consiglieri di minoranza Giuseppe Obinu, Maria Obinu, Umberto Marcoli, Carla Della Volpe, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Speranza Perra e Massimiliano Daga, che hanno presentato un’interrogazione urgente.
“Desideriamo portare all’attenzione dell’amministrazione comunale e della comunità una situazione di grave criticità”, scrivono i genitori dei bimbi frequentanti la sezione. “È stato infatti riscontato che l’aula destinata ai bambini presenta delle infiltrazioni d’acqua ,causate dalle abbondanti piogge dell’ultimo periodo, provenienti dal tetto, tali da rendere l’ambiente non sicuro e potenzialmente pericoloso per l’incolumità dei minori e del personale scolastico”.
“Una problematica che ha portato al trasferimento temporaneo nel salone comune: una temporaneità che perdura da febbraio”, hanno proseguito le famiglie. “Questa soluzione appare inadeguata, in quanto non garantisce condizioni ottimali né sotto il profilo della sicurezza, né sotto quello didattico e organizzativo”, La situazione risulta ancor più delicata considerando la
presenza di bambini con difficoltà certificate, che necessitano quindi di ambienti idonei, sicuri e adeguatamente strutturati per le loro esigenze”.
“Evidenziamo dunque una condizione che potrebbe configurare un rischio concreto per la salute e la sicurezza dei minori, oltre che una violazione del diritto a un ambiente scolastico adeguato”, hanno concluso i genitori. “Si richiede un intervento urgente volto a garantire ai bambini spazi idonei e conformi alle normative vigenti. In mancanza di un tempestivo riscontro, ci si riserva di adire le vie competenti per la tutela dei diritti dei minori coinvolti”.
Lunedì, 30 marzo 2026