La lotta al bullismo parte dai banchi di scuola: via agli incontri promossi dalla Consulta provinciale studentesca
25 Marzo 2026
Studenti da quattro istituti superiori della città riuniti al Liceo "Mariano Iv d'Arborea"

Un momento dell'incontro
Oristano
Studenti da quattro istituti superiori della città riuniti al Liceo “Mariano Iv d’Arborea”
Ha preso il via oggi, dall’aula magna dell’istituto Mariano IV d’Arborea di Oristano, il ciclo di iniziative dedicate alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo promosso dalla Consulta provinciale studentesca.
All’incontro hanno partecipato anche gli studenti degli istituti Benedetto Croce, De Castro-Contini e Don Deodato Meloni, coinvolti nella prima delle due giornate di sensibilizzazione previste dal progetto “Bullismo 2.0”, rivolto in particolare alle classi del primo biennio.
Relatore dell’iniziativa il professor Ugo Terraciano, docente di tecniche investigative dell’Università di Bologna. “Ho tracciato un parallelismo tra le insidie sulle strade, quelle d’asfalto, e quelle dell’insidie sulle strade del web” ha spiegato il professor Terraciano. “È mi sono concentrato sul tema del bullismo e del cyber-bullismo. È andata bene perché poi l’evento si è diviso in due parti, la prima una mia lezione frontale, ma la seconda il dibattito con i ragazzi che stato molto animato, con un’ampia partecipazione”.
“Nelle scuole ci sono i protocolli del bullismo dove gli insegnanti devono osservare quando si trovano davanti a questi episodi. In questo caso i ragazzi, sono poco informati. Però, poi sui temi sono intervenuti ed avevano le idee chiare. Questi incontri non risolvono tutti i problemi, ma rappresentano l’occasione per un momento di confronto e di sensibilizzazione, quindi posso dire che è una cosa positiva. La scuola ha questa doppia funzione, quella di darti gli elementi di conoscenza delle materie e poi nel tempo stesso di educarti. Qui siamo nel campo dell’educazione e siamo davanti a processi complicati”, ha aggiunto il professor Terraciano.

Le attività sono organizzate in collaborazione con l’Associazione sarda di polizia locale O.d.V. di Monastir, da anni impegnata nella formazione sui temi dell’educazione civica, della sicurezza stradale e del disagio giovanile. L’obiettivo è promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza dei rischi legati ai comportamenti online e offline e favorire un ambiente scolastico più sano e inclusivo.

Al dibattito hanno preso parte, tra gli altri, anche Enzo Comina, presidente dell’Aspol, e Florinda Meli, referente della Consulta provinciale degli studenti.
Il ciclo di incontri proseguirà domani, 26 marzo, nell’aula magna dell’istituto tecnico Othoca, con la partecipazione degli studenti del Pischedda di Bosa e del Mossa di Oristano.
Ad aprile spazio invece al progetto “Edustradando 2.0”, già proposto lo scorso anno con una forte partecipazione. L’iniziativa, rivolta soprattutto alle classi del triennio, punta a sviluppare una maggiore consapevolezza sui comportamenti alla guida e, più in generale, sul senso di responsabilità civica. Gli studenti potranno sperimentare simulatori e visori di guida e riflettere poi sull’esperienza con spirito critico. Le attività si svolgeranno il 14, 15 e 16 aprile nell’aula magna dell’istituto Mossa di Oristano.
Entrambi i progetti si inseriscono nel quadro delle nuove linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e mirano a rafforzare nei giovani il senso di cittadinanza attiva e responsabile, nel rispetto delle regole e dei valori democratici.
Mercoledì, 25 marzo 2026