“Il sindaco pensa solo alla poltrona. In maggioranza bande e congiure”: Oristano al Centro attacca
4 Marzo 2026
Duro affondo dei consiglieri comunali Uras e Pisanu e dell'ex assessore Ivano Cuccu usciti dalla coalizione di centrodestra

I consiglieri comunali Roberto Pisanu e Giuliano Uras e l'ex assessore Ivano Cuccu
Oristano
Duro affondo dei consiglieri comunali Uras e Pisanu e dell’ex assessore Ivano Cuccu usciti dalla coalizione di centrodestra
“Daremo voce ai cittadini che si lamentano”. Guardano già alle prossime elezioni comunali i consiglieri del gruppo Oristano al Centro, appena usciti dalla maggioranza che a Oristano sostiene il sindaco Massimiliano Sanna. Usciti “per dignità”, hanno spiegato stamane, sparando a zero proprio sul sindaco, ma anche su quelli che sino a ieri erano i compagni di coalizione. “Una decisione, quella di fare un passo indietro”, ha detto il capogruppo Giuliano Uras, “che ci rimpoveriamo di non aver preso prima”. Uras, comunque, ha detto che “sulle opere importanti e fatte bene il gruppo voterà in aula a favore anche adesso”.
A ripercorrere le tensioni interne alla maggioranza è stato il consigliere Roberto Pisanu. “L’ho già detto in Consiglio: dopo nemmeno tre mesi alcuni consiglieri sono passati da un gruppo all’altro e i problemi sono nati con questi spostamenti”, ha spiegato, ricordando come in più occasioni la maggioranza abbia avuto bisogno “del voto del consigliere Sergio Locci”.
Pisanu ha respinto anche le accuse di trasformismo rivolte a Oristano al Centro: “Ci hanno detto che abbiamo cambiato partito, ma non è così. Abbiamo fatto solo un cambio di nome, non di casacca”.
Poi l’affondo contro il primo cittadino: “Il sindaco non ha avuto la mano ferma. All’inizio potevo capirlo: ha fatto di tutto per salvare la legislatura e quando lo fai scendi a compromessi. Ma oggi l’azzeramento della Giunta per poi eliminare solo due assessori è una presa in giro, una pantomima. Ed è inutile stare in una maggioranza nella quale ci sono i cambi non per ciò che non viene fatto, ma per questioni politiche e personali”.
Ancora più diretto Uras: “Il sindaco ha tirato a campare infinite volte e ha un solo obiettivo: salvare il suo posto, i suoi soldi e la sua liquidazione per non dover tornare a lavorare a Macomer. Parliamoci chiaro, questa è la verità. Fino a mezzogiorno di ieri insisteva al telefono con me perché non lasciassimo la maggioranza. Ma se non c’è coesione non si va avanti. Una persona con più dignità avrebbe detto che questa esperienza non può continuare”.
L’ex assessore Ivano Cuccu ha parlato di quattro anni trascorsi a “cercare di cambiare le cose, senza essere ascoltati perché non più funzionali ai bisogni”. Ha denunciato la presenza di “partiti che non esistono più, ma solo alleanze tra consiglieri che fanno i propri interessi in vista delle elezioni. Nascono le bande e nascono le congiure: tu non mi hai dato questo, qui non ci fai più nulla e sei parte da avversare. La politica a Oristano oggi è questa”.
“Ci vuole coraggio”, ha aggiunto ancora l’ex assessore Ivano Cuccu, “quello che abbiamo avuto noi dicendo che non siamo più disposti al ricatto. Lo stesso ricatto che sta subendo il sindaco, che non ha qualità, capacità e forza per governare una macchina organizzativa così complessa. È una questione caratteriale”.
Cuccu ha poi richiamato l’attenzione su alcune pratiche urbanistiche rimaste in sospeso: “Ci sono lottizzazioni ferme, dovevamo indire la gara per i parcheggi a pagamento. Progetti importanti per la città. Dal 12 dicembre non si riunisce la Commissione Urbanistica e i cittadini continuano a chiamare in Comune. Non si può governare così”.
Non sono mancate accuse al movimento e Fratelli d’Italia: “Ci sono amici del deputato Francesco Mura che si stanno già muovendo per fare il sindaco”, ha dichiarato Uras. “Noi vogliamo arrivare alle elezioni senza mischiarci con gente del genere. Così non si può governare. Dobbiamo parlare a più persone possibili e proporre uno stile di amministrazione diverso”.
Intanto i Riformatori Sardi, partito del sindaco Sanna, hanno annunciato per sabato mattina, 7 marzo, una conferenza stampa per analizzare la situazione politica cittadina.
Mercoledì, 4 marzo 2026