Il senatore Giuseppe Lumia al liceo “De Castro-Contini” per una lezione sulla Costituzione
7 Marzo 2026
L'incontro con le studentesse e gli studenti dedicato alla memoria di Pino Tilocca per promuovere la partecipazione attiva contro l'illegalità

Il senatore Lumia al Liceo Classico di Oristano
Oristano
L’incontro con le studentesse e gli studenti dedicato alla memoria di Pino Tilocca per promuovere la partecipazione attiva contro l’illegalità
“Conoscere, comprendere, partecipare”. È con queste tre parole che il senatore Giuseppe Lumia ha invitato studentesse e studenti del liceo classico e del liceo artistico a guardare alla Costituzione della Repubblica Italiana come punto di partenza per costruire una cultura della legalità e contrastare mafie e illegalità.
L’incontro, ospitato dal liceo De Castro-Contini, ha rappresentato anche un ritorno: il senatore era già stato nella scuola nel 2023 e aveva promesso che sarebbe tornato. Una promessa mantenuta, in una mattinata che ha intrecciato educazione civica, storia e riflessione sul ruolo dei giovani nella società.
Il dialogo è stato introdotto dalla docente Sabrina Sanna e ha visto la partecipazione attiva delle classi, che hanno posto numerose domande alle quali il senatore ha risposto con chiarezza, affrontando anche i temi più complessi legati alla presenza delle mafie e al funzionamento delle istituzioni.

Durante il suo intervento, Giuseppe Lumia ha ricordato con affetto il compianto dirigente scolastico Pino Tilocca, figura molto legata alla comunità scolastica, a cui ha voluto dedicare l’incontro. Il senatore ha richiamato la storia personale dell’ex preside, che dopo l’attentato in cui perse la vita il padre scelse – ha spiegato – di non chiudersi nel dolore, ma di “aprire il cuore e camminare lungo le strade dell’amore liberante”, impegnandosi per la giustizia e contro le mafie.
Proprio partendo da questa distinzione tra “amore soffocante”, che priva della libertà e perfino della vita, e “amore liberante”, che cerca il bene dell’altro, Lumia ha collegato la riflessione alla nascita della Costituzione della Repubblica Italiana. Il testo fondamentale dello Stato, ha ricordato, nasce dalla lotta al nazifascismo ed è stato difeso nel tempo anche di fronte a stragi, tentativi di colpo di Stato e azioni delle forze antidemocratiche. Conoscerla e comprenderla, ha sottolineato, significa poterla applicare nella vita quotidiana e farne una guida anche morale. Un passaggio fondamentale per riconoscere e contrastare le mafie, che – ha spiegato – si fondano su quattro elementi: violenza, pensiero mafioso, affari e denaro, rapporti con politica e istituzioni. Spesso, ha aggiunto, si presentano come realtà che aiutano il cittadino, ma in realtà lo legano a sé fino a condizionare le sue scelte.
Il senatore ha anche invitato a non cadere nel luogo comune secondo cui le mafie esisterebbero solo in alcune zone d’Italia: si può non appartenere a un’organizzazione mafiosa, ma pensare e agire secondo una logica mafiosa ovunque.
L’incontro si è concluso con circa quaranta minuti di domande da parte degli studenti presenti nella palestra dell’istituto, che hanno affrontato temi legati alla legalità, alla politica e alla partecipazione civile.
“È stata una mattinata molto intensa”, ha commentato la vice preside dell’istituto, Dora Pinna. “Gli studenti hanno partecipato con grande attenzione e con domande puntuali. Incontri come questo aiutano a trasformare lo studio della Costituzione in qualcosa di vivo e concreto”.
La dirigente ha ricordato anche il valore del percorso che la scuola sta portando avanti: “Ogni iniziativa è un tassello che si aggiunge a un mosaico più ampio di educazione alla cittadinanza. In un anno complesso per la scuola, momenti di confronto come questo diventano ancora più importanti”.
Un ringraziamento è stato rivolto anche a Elio Sanchez, che ha fatto da tramite per l’organizzazione dell’incontro, e al dirigente scolastico Giuseppe Scarpa per il sostegno all’iniziativa.
Agli studenti, infine, è stato lasciato un ultimo invito, affidato alle parole di Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione”. Un incoraggiamento a non accontentarsi della realtà, ma a impegnarsi per cambiarla.

Sabato, 7 marzo 2026