Colonie feline a Oristano, l’allarme dei volontari: “Sterilizzazioni ferme da un anno”
5 Marzo 2026
La denuncia di Simona Delogu che chiede risposte da Comune e Asl, mentre le nascite fuori controllo vanificano anni di lavoro sul territorio

Uno dei gatti randagi catturati e sterilizzati dalle volontarie con risorse proprie
Oristano
La denuncia di Simona Delogu che chiede risposte da Comune e Asl, mentre le nascite fuori controllo vanificano anni di lavoro sul territorio
“La situazione delle colonie feline a Oristano sta diventando sempre più grave”. A denunciarlo è la volontaria Simona Delogu, che da anni si occupa quotidianamente dei gatti presenti sul territorio.
Secondo quanto racconta, le sterilizzazioni delle colonie feline finanziate con fondi pubblici sarebbero ferme da oltre un anno. Un blocco che nel frattempo sta producendo conseguenze evidenti: nuove cucciolate continuano a nascere, le gatte partoriscono senza controllo e molti gattini finiscono per morire per strada.
“È più di un anno che aspettiamo”, spiega la volontaria, “e nel frattempo riceviamo solo informazioni contrastanti. C’è chi dice che i fondi siano arrivati, chi sostiene che il bando sia pronto, chi invece dice il contrario. Ma la realtà è una sola: sul territorio le sterilizzazioni non sono mai ripartite”.
Per questo la volontaria chiede pubblicamente risposte chiare da parte della Asl di Oristano e del Comune. “Vorremmo sapere semplicemente la verità: i fondi per le sterilizzazioni ci sono oppure no? E se ci sono, quando verranno utilizzati? Perché dopo più di un anno di attesa noi volontari siamo stanchi, abbiamo finito le forze e non possiamo più sostituirci alle istituzioni”.
Secondo Simona Delogu, l’assenza di un programma di sterilizzazioni continuo sta facendo tornare indietro di anni il lavoro portato avanti per il controllo delle colonie feline. “Ogni mese che passa senza sterilizzazioni significa nuove cucciolate, nuove emergenze e nuovi gatti destinati alla strada. I cuccioli nascono, molti non sopravvivono, e le gatte continuano a partorire”.
La situazione, spiega la volontaria, ricade ormai quasi completamente sulle spalle di chi si occupa delle colonie. “Noi continuiamo a catturare gatti, curarli e farli sterilizzare come possiamo, ma lo stiamo facendo con donazioni private e spesso con soldi di tasca nostra, comprando farmaci e pagando interventi veterinari”.

Un altro punto sottolineato da Delogu riguarda la continuità del servizio: secondo la volontaria, le sterilizzazioni non dovrebbero mai fermarsi. “I gatti non aspettano quando ci sono i fondi disponibili. Si riproducono continuamente, 365 giorni all’anno.
Quando il servizio si blocca per mesi o addirittura per un anno, il problema esplode di nuovo e tutto il lavoro fatto negli anni viene vanificato”.
Nei mesi scorsi, racconta ancora la volontaria, diversi cittadini e volontari hanno provato a chiedere chiarimenti direttamente alle istituzioni.
“Abbiamo preparato una mail e molti volontari l’hanno inviata alla Asl di Oristano per chiedere spiegazioni sulla situazione delle sterilizzazioni, ma non abbiamo ricevuto risposta da nessuno. Ci sentiamo completamente ignorati e abbandonati a noi stessi”.
“I gatti non aspettano la burocrazia. Nel frattempo continuano a nascere”, conclude.


Giovedì, 5 marzo 2026