“Città ostaggio dei partiti”: la minoranza di Oristano chiede le dimissioni del sindaco Sanna
3 Marzo 2026
Dopo l’azzeramento della giunta, i consiglieri denunciano la paralisi amministrativa: “In quattro anni cambiati più assessori che progetti portati a termine”

Massimiliano Sanna
Oristano
Dopo l’azzeramento della giunta, i consiglieri denunciano la paralisi amministrativa: “In quattro anni cambiati più assessori che progetti portati a termine”
Dopo l’azzeramento della giunta comunale di Oristano e la revoca delle deleghe agli assessori, i consiglieri comunali di minoranza Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Maria Obinu, Umberto Marcoli, Giuseppe Obinu e Francesco Federico chiedono le dimissioni del sindaco Massimiliano Sanna.
Secondo i consiglieri, in questa fase le dimissioni rappresenterebbero “un atto di coraggio e responsabilità, che sottolinea il rispetto verso i cittadini. La responsabilità civile di un amministratore pubblico va oltre la semplice gestione: riguarda il coraggio di prendere decisioni difficili per il bene della collettività”.
“La situazione è ormai insostenibile”, aggiungono, sostenendo che “un sindaco che abbia davvero a cuore il bene della propria comunità dovrebbe essere pronto a dimettersi”, come a loro avviso “avrebbe dovuto fare già durante la discussione del bilancio”.
La minoranza esprime poi una dura condanna per l’ennesimo “reset” dell’esecutivo cittadino: “Questo nuovo azzeramento certifica l’ammissione di un fallimento strutturale di un’amministrazione ostaggio dei partiti e incapace di dare una guida autorevole e stabile alla nostra città”, affermano i consiglieri.
Nel mirino anche le tensioni interne alla maggioranza: “Quella a cui Oristano sta assistendo impotente è la resa definitiva di una coalizione che, logorata da veti incrociati e bracci di ferro che mirano solo alle poltrone – come detto anche da alcuni esponenti della stessa maggioranza – ha smesso da tempo di amministrare la città per dedicarsi esclusivamente alla propria sopravvivenza”.
I consiglieri ricordano inoltre che il Comune si trova in esercizio provvisorio “da oltre due mesi”, mentre “i problemi reali di Oristano permangono e si aggravano”, accusando il centrodestra cittadino di aver “fermato di nuovo le macchine”.
Infine, l’affondo sulla gestione complessiva del mandato: “In quattro anni di consiliatura la città ha visto cambiare più assessori che progetti portati a termine. Questo ennesimo azzeramento non potrà che comportare una paralisi amministrativa, aggravando la già scarsa capacità di programmazione e aumentando la sfiducia dei cittadini”.
“La nostra comunità”, concludono, “ha bisogno di essere amministrata con senso civico per affrontare tutti gli atti necessari a far andare avanti la macchina comunale, dal sociale all’urbanistica, fino alla programmazione”.
Martedì, 3 marzo 2026