Anche a Oristano per la Settimana Santa l’olio di Capaci in ricordo delle vittime delle mafie
31 Marzo 2026
Stamane la consegna in Cattedrale

L'olio santo di Capaci è stato consegnato stamane in Cattedrale
Oristano
Stamane la consegna in Cattedrale
L’olio santo di Capaci arriva a Oristano per la messa crismale del Giovedì Santo, durante la quale verrà consacrato come sacro crisma. La polizia lo ha consegnato stamane in Cattedrale a monsignor Alessandro Floris
Erano presenti il questore Giovanni Corrado Marziano, il vicario Giacinto Mattera e il commissario Giacomo Deiana, dirigente dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico, accompagnati dal personale della Questura.
L’olio è ricavato dagli ulivi coltivati nei pressi del luogo della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, vittime della violenza mafiosa.
Proprio in quel luogo, simbolo di una delle pagine più drammatiche della storia d’Italia, è stato realizzato il “Giardino della Memoria Quarto Savona Quindici” (dal nome del veicolo su cui viaggiava il giudice Falcone), dove sono stati piantati alberi d’ulivo dedicati a tutte le vittime innocenti delle mafie.

Da quegli ulivi, curati dall’Associazione Quarto Savona 15, ogni anno viene prodotto l’olio che rappresenta un segno tangibile di memoria, rinascita e impegno per la legalità.
L’iniziativa, promossa dalla polizia in collaborazione con l’Associazione Quarto Savona 15, la Conferenza Episcopale Italiana e l’Associazione Donatorinati, si inserisce in un più ampio percorso volto a mantenere vivo il ricordo delle vittime delle mafie e a trasmettere alle future generazioni i valori della giustizia, della legalità e del servizio alle istituzioni.
“La consegna odierna”, si legge in una nota della Questura di Oristano, “rappresenta un momento di profondo significato simbolico, in cui la memoria del sacrificio di servitori dello Stato si unisce alla dimensione spirituale della comunità, rinnovando l’impegno collettivo nella difesa dei valori democratici e della convivenza civile”.
Martedì, 31 marzo 2026