Al Liceo “De Castro” il ricordo e la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia – Foto
29 Marzo 2026
Nella palestra affollata di ragazzi e rappresentanti delle istituzioni rinnovato l'impegno per la legalità, promosso dal compianto preside Pino Tilocca

Un momento della cerimonia al Liceo "De Castro"
Oristano
Nella palestra affollata di ragazzi e rappresentanti delle istituzioni rinnovato l’impegno per la legalità, promosso dal compianto preside Pino Tilocca
Sono state quasi un centinaio le persone che, alternandosi al microfono, hanno scandito ieri i 1117 nomi delle vittime innocenti delle mafie, in un ordinato e toccante rituale, aperto quest’anno dal preside Giuseppe Scarpa, che da 10 anni, al Liceo classico “De Castro” di Oristano, chiude la celebrazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
Tra loro numerosissimi gli studenti della scuola, ma anche insegnanti, e rappresentanti di diverse istituzioni, associazioni e professioni mentre alcuni ragazzi alle chitarre e alla tastiera hanno accompagnato la letture.
Un appuntamento che quest’anno ha assunto un significato particolare per l’assenza dell’ex preside Pino Tilocca, instancabile sostenitore di numerose iniziative a sostegno della legalità e promotore dell’adesione del De Castro alla Rete Libera, l’organizzazione guidata da don Luigi Ciotti, che si batte contro tutte le mafie e per l’affermazione della giustizia. E proprio a Pino Tilocca, scomparso ad appena 65 anni nello scorso mese di ottobre, hanno voluto rivolgere in molti il loro pensiero.
Nella palestra della scuola affollata di studenti attentissimi, è stata per prima Sabrina Sanna, responsabile delle attività culturali della scuola, a ricordare come negli ultimi dieci anni, sia stato proprio l’ex preside a volere questo importante appuntamento “un uomo che amava la legalità” – ha spiegato Sabrina Sanna – “che ci ha insegnato che la ricerca della verità e della giustizia è una pratica quotidiana e un impegno costante”. Da lei anche il ricordo dell’assassinio in un attentato mafioso di Bonifacio Tilocca, destinato proprio al figlio Pino, all’epoca sindaco di Burgos.
“Dopo quell’attentato Pino ha scelto di non stare nel silenzio del rancore o di maturare sentimenti di vendetta”, ha spiegato Sabrina Sanna, “ma ha deciso di trasformare il dolore in impegno attraverso l’associazione Libera e nella sua attività a scuola, prima come maestro e poi come preside. Ha portato il coraggio del dialogo, dimostrando che parlare di diritti è un atto di libertà”.
Sabrina Sanna ha quindi ricordato come il titolo della ricorrenza di quest’anno “fame di verità e giustizia”, è legato al “diritto di sapere e di non essere ingannati dalle parole vuote e dai silenzi complici. Una fame che nasce da una realtà drammatica in cui, ci ricorda Don Ciotti, ancora l’80 per cento dei familiari delle vittime della criminalità organizzata non conosce la verità sulla morte dei propri cari “.
Non sono voluti mancare all’appuntamento numerosi rappresentanti delle istituzioni: il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna; Roberta Dessì in rappresentanza del prefetto Salvatore Angieri; Paolo Pireddu, presidente della Provincia, Giovanni Corrado Marziano, questore di Oristano; il vicequestore Giacinto Màttera, il comandante provinciale dei Carabinieri di Oristano, Steven Chenet, Fabio Peddis in rappresentanza del gruppo provinciale della Guardia di finanza di Oristano, il comandante della polizia locale di Oristano Gianni Uras, il comandante della capitaneria di porto di Oristano Andrea Chirizzi.
Dai loro interventi un sincero apprezzamento per l’iniziativa e l’esortazione, rivolta ai ragazzi, perchè non perdano l’attenzione verso il rispetto della legalità e dei diritti e si sentano sempre impegnati a contrastare ogni sopraffazione e manifestazione di violenza.
Sabrina Sanna ha quindi letto l’intervento inviato da Lucrezia Lacasella, presidente del presidio di Libera del De Castro.
Particolarmente toccante è stata poi la testimonianze di Claudia Loi, sorella di Emanuela Loi, l’agente di polizia rimasta uccisa a 25 anni con i suoi colleghi della scorta, nella strage di Via d’Amelio. Claudia Loi ha ricordato le speranze e i progetti di Emanuela e ha spiegato come lei e la sua famiglia abbiano deciso di “trasformare il dolore in una missione educativa rivolta sopratutto alle nuove generazioni, perchè si facciano paladine della lotta contro ogni mafia.”
In molti non sono riusciti a trattenere le lacrime quando ha preso la parola Mario Tilocca, fratello dell’ex preside del Classico Pino Tilocca, che ha evocato l’immagine di un orologio, quello che si è fermato alle 23 meno dieci del 29 febbraio del 2004, ora e giorno in cui è esplosa la bomba che ha ucciso a Burgos il padre Bonifacio Tilocca.
“Un orologio sempre fermo, come ferme sono le indagini per la ricerca dei responsabili di quel terribile gesto. Ma la battaglia condotta in questi 22 anni da Pino, destinatario di quell’attentato, e della nostra famiglia, non si ferma, e attende che vengano assicurati alla giustizia i colpevoli. Un’attesa che non vive di isolamento e di rancore, però, e che, come Pino ha scelto, ci vede impegnati nella lotta contro ogni sopraffazione o illegalità”.
Un impegno fatto proprio anche dal comune di Burgos, rappresentato dal sindaco Salvatore Sechi, che ha ricordato le iniziative portate avanti dalla sua amministrazione per tenere vivo il ricordo di quel terribile giorno ma anche di tutte le vittime innocenti della mafia.
Giampiero Farru, responsabile di Libera per la Sardegna ha ricordato il grande apporto arrivato da Pino Tilocca all’impegno della Rete che unisce 1500 tra associazioni, scuole e istituzioni e ha esortato chiunque lo desideri ad aderire alla rete attraverso una semplice sottoscrizione attraverso il sito on line di Libera. Farru ha ricordato anche la raccolta di firme avviata a sostegno delle richiesta di destinazione a interventi di valenza sociale del 2 per cento del valore dei beni sottratti alle mafie e ha annunciato che la Sardegna è stata scelta per ospitare fra due anni la Giornata nazionale contro le Mafie.
Presenti alle celebrazioni di ieri, i rappresentanti dei presidi “Emanuela Loi” di Cagliari, “Silvia Ruotolo” di Guspini, “Rosario Livatino” di Mogoro che oprano in Sardegna insieme a quello di Perfugas intitolato a Bonifacio Tilocca. Concludendo la giornata il preside del Liceo Classico Giuseppe Scarpa ha ricordato l’impegnativo lavoro portato avanti dalle sue collaboratrici, la vicepreside Dora Pinna e Sabrina Sanna che ha consentito la realizzazione della giornata e ha assicurato che l’attenzione del De Castro per il tema della legalità proseguirà con la consueta determinazione.

Domenica, 29 marzo 2026


